
Sortino si mette in viaggio come cronista e come pellegrino, seguendo le tracce della vita di Francesco e interrogando i luoghi, le testimonianze e le fonti che ne hanno conservato la memoria. Il percorso attraversa Assisi, Gubbio, Spoleto, Perugia, Roma, Siena, La Verna, Bevagna, Montefalco e Anagni, città legata alla storia dei papi che ebbero un ruolo decisivo nelle vicende di Francesco e dell’Ordine da lui fondato.
“In molti hanno scritto di San Francesco in questo anno che precede l’anniversario che celebra gli ottocento anni dalla sua morte – spiega Sortino –. Sono tutte letture interessanti: ci hanno raccontato l’importanza di San Francesco per la nostra storia, oppure ci hanno spiegato che non tutto quello che sappiamo di lui corrisponde al vero. Mancava però una cosa, almeno mancava a me. L’esperienza concreta della sua vita. Mettersi in cammino. Cioè consultare un altro tipo di fonti, i luoghi: visitando fisicamente i posti dove Francesco ha abitato o è passato. In ciascuno di essi c’è ancora come una vibrazione, un’eco di un mistero. In quel mistero c’è Francesco per davvero. Il nostro racconto va a bussare a quel mistero”.
I luoghi diventano così le pagine di un unico racconto: tante memorie storiche, artistiche e spirituali che vengono ricomposte per restituire la complessità della vicenda francescana. Non soltanto il Francesco delle immagini più conosciute, né esclusivamente il simbolo dell’ecologia e della pace, ma un uomo che nel cuore del Medioevo sfidò la propria famiglia, si confrontò con la Chiesa del suo tempo e dovette misurarsi anche con i compagni che avevano scelto di seguirlo.
La docu-serie si interroga quindi sulla radicalità di quella scelta: che cosa significava davvero, per Francesco, vivere il Vangelo “sine glossa”? Quali conflitti, rinunce e contraddizioni comportò? E quale uomo si nasconde dietro l’immagine del santo che la tradizione ha consegnato alla storia? A guidare questa ricerca contribuiscono medievalisti, francescanisti, storici dell’arte, teologi e membri delle diverse fraternità francescane, chiamati a ricostruire il contesto storico, culturale e religioso nel quale Francesco visse e operò. Tra le testimonianze figurano quelle dello storico Franco Cardini, dell’attore Giovanni Scifoni e del teologo francescano Roberto Pasolini.
Particolare rilievo ha il contributo di suor Daniela Cancilla, fondatrice delle Sorelle del Piccolo Testamento di Francesco, alla quale Sortino affida un accesso privilegiato alla dimensione più intima e spirituale del santo. Attraverso le sue parole, il racconto cerca di entrare nel cuore dell’esperienza francescana, mettendo in dialogo la vicenda storica di Francesco con la sua permanente capacità di interrogare l’uomo contemporaneo.
“Facendo le mie ricerche per la docuserie – precisa Sortino –, mi sono imbattuto in un podcast dove venivano trasmessi gli incontri di una suora di Gubbio, suor Daniela Cancilla, una donna siciliana che ha lasciato tutto per seguire il santo di Assisi e ha fondato una piccola comunità femminile francescana: le Sorelle del Piccolo Testamento. Mi pareva che lei fosse la guida giusta, così sono andato a trovarla e l’ho coinvolta. Ogni volta che ho una domanda che riguarda non i fatti storici, ma il cuore di Francesco, la giro a lei”.
“Tanti frati, minori, cappuccini e conventuali – aggiunge Sortino – ci hanno rivelato aspetti fondamentali della storia di Francesco. Ma c’è un concetto che le Sorelle del Piccolo Testamento mi hanno trasmesso: quello della ‘maternità francescana’. Francesco, quando parla di amore tra fratelli, parla sempre dell’amore di una madre. Il padre lo aveva imprigionato quando lui aveva venduto tutto, è stata la mamma a liberarlo, a dargli la luce. Per questo ho pensato che il cuore di Francesco potesse essere intuito e rivelato meglio da una donna”.
“Francesco per davvero”, diretto dal regista Francesco Medosi, è dunque un viaggio nella storia e nella fede, ma anche un’indagine su un uomo che, ottocento anni dopo la sua morte, continua a porre domande radicali sul significato della libertà, della povertà, della fraternità e della scelta di vivere il Vangelo. La docuserie sarà disponibile anche on demand su Play2000.










