
Testo nel quale si precisa che i richiami alla memoria del nome e del titolo di Sua Maestà saranno ammessi solo se inseriti in contesti “degni e appropriati” e nell’ambito d’iniziative improntate a “una forte connessione con i reali”. “Il titolo completo di ‘Queen Elizabeth II’ seguiterà ad essere protetto rigorosamente in futuro per preservarlo come un onore raro”, ha sottolineato una portavoce dell’esecutivo Tory di Rishi Sunak.
Nel documento si fa inoltre riferimento all’intenzione, già preannunciata in modo informale nei mesi scorsi, di approvare e realizzare “a tempo debito” il progetto di un “memoriale nazionale” in onore della madre dell’attuale sovrano regnante, Carlo III. L’uso di nomi storici reali del passato è assai diffuso nel Regno Unito, dalle attività commerciali, ai siti pubblici, agli stessi spettacoli o show televisivi. Ma l’Ufficio di Gabinetto aveva già pubblicato nei mesi scorsi un primo aggiornamento delle linee guida sull’argomento, ammonendo sulle limitazioni imposte in relazione a qualunque utilizzo di nominativi di esponenti moderni della Royal Family, vivi o defunti.










