GdF La Spezia, sequestrati oltre 330mila dispositivi medici

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dispositivi medici sequestrati

LA SPEZIA – Oltre 330 mila Dispositivi Medici sequestrati, pronti ad essere immessi nel mercato o destinati ad istituti sanitari pubblici. Questo è il bilancio delle attività di servizio condotta dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza della Spezia, congiuntamente ai funzionari dell’Ufficio Antifrode della Dogana, a seguito di un’ispezione di merce proveniente dalla Cina.

I risultati ottenuti sono il frutto del monitoraggio, svolto sinergicamente dal team costituito da Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane, teso al mirato controllo di spedizioni a rischio provenienti da paesi UE ed extra UE nel porto spezzino, per arginare l’immissione in commercio di presidi sanitari con caratteristiche qualitative non rispondenti alle norme previste.

Più nel dettaglio, i finanzieri del Gruppo di La Spezia ed il personale della locale Dogana hanno accertato che i dispositivi medici di classe 2, in particolare cannule per flebo, stavano per essere immessi in commercio sul territorio italiano e destinati al settore sanitario con la mendace indicazione del luogo di fabbricazione; le confezioni riportavano, in più parti ed in modo palesemente decettivo, le diciture Hamburg Germany (con chiaro richiamo alla omonima città tedesca) e nessun riferimento al reale luogo di produzione. La merce, infatti, era prodotta in Cina su ordine di una società tedesca (che aveva sede proprio ad Amburgo) la quale, a sua volta, l’aveva ceduta ad una società del bresciano, che ha espletato le formalità doganali quale destinataria finale della spedizione.

L’operazione assume un’importante valenza anche dal punto di vista della tutela della spesa pubblica, trattandosi, in alcuni casi di merce destinata ad Enti Pubblici.

Due soggetti, di cui un imprenditore tedesco, sono stati denunciati alla locale A.G. per il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 cp), in combinato disposto con l’art. 2 dell’accordo di Madrid sulla repressione delle false o fallaci indicazioni di provenienza.

Il servizio che si pone in continuità con altri analoghi interventi svolti nel locale porto mercantile, non da ultimo la recente operazione SAFE BREATHING che ha portato al sequestro di 12.5 milioni di dispositivi medici e D.P.I., conferma la forte sinergia operativa della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e si inserisce nell’importante mission diretta alla tutela del mercato dei beni e servizi ed attesta il costante impegno, in chiave preventiva e repressiva, a presidio della buona fede e salute dei consumatori, a tutela dell’economia legale e del sano funzionamento del tessuto produttivo, soprattutto in questo delicato momento di rilancio del Paese.