“Geopandemia, decifrare e rappresentare il caos”: l’ultimo libro di Salvatore Santangelo

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ROMA – È in libreria l’ultimo libro di Salvatore Santangelo dal titolo “Geopandemia, decifrare e rappresentare il caos”, edito da Castelvecchi Editore, nella collana Esc.

“Ci muoviamo – si legge nella quarta di copertina – in un territorio inesplorato, ma tutti abbiamo la percezione, più o meno chiara, che il Covid-19 è il cigno nero che metterà all’angolo quella che Ulrich Beck ha definito la ‘società del rischio’. Oltre alla convinzione che all’emergenza sanitaria, nei prossimi mesi, si unirà una recessione globale e una nuova definizione dei rapporti di forza a livello mondiale. La sfida geopandemica farà sì che nell’era della post-globalizzazione la conflittualità non si esprimerà solo nella vecchia dimensione spaziale/istituzionale, ma anche attraverso una verticalizzazione delle contrapposizioni all’interno di ogni singola realtà statuale”.

Come ha affermato il noto commentatore Martin Wolfe sulle pagine del FT, “Il Covid-19 è un profondo shock. Segue l’enorme sconvolgimento della crisi finanziaria globale di appena 12 anni fa. Sicuramente avrà grandi conseguenze a lungo termine per le imprese, l’economia, la politica interna e le relazioni internazionali. Molto cambierà. Possiamo indovinare alcune di esse. Molto rimane incerto”.

“Geopandemia” – pur nella sua sinteticità – prova a delineare ben 4 traiettorie da seguire, per intuire, i contorni del mondo che verrà: 1) per affrontare le nuove sfide si dovrà attingere alla saggezza degli antichi, nel cui orizzonte esistenziale era sempre presente la dimensione “tragica” della storia; 2) la fiducia tra cittadini e istituzioni (e la capacità stessa di generare fiducia) sarà un asset strategico; 3) si assisterà a un rinnovato protagonismo dello Stato in campo economico e a una crescita delle sue articolazione e degli apparati burocratici; 4) la competizione tra le potenze si misura e si misurerà sempre più sulla qualità del capitale umano, in questo senso la sfida è sulle biotecnologie, sui calcolatori quantistici, sull’intelligenza artificiale e sulla capacità di collezionare e analizzare dosi sempre più massicce di dati.

Sullo sfondo un acuirsi della tensione tra reale e virtuale, globale e locale. Santangelo (1976) giornalista professionista e docente universitario, è stato tra gli animatori del nostro Centro Studi fin dalla sua nascita. Esperto di politica internazionale e di storia del Novecento, studia la dimensione mitica nell’attualità occupandosi di “geosofia”, quella che John K. Wright ha definito come l’esplorazione «dei mondi che si trovano nella mente degli uomini». Tra le sue pubblicazioni: Frammenti di un mondo globale (2005), Le lance spezzate (2007), GeRussia (2016) e Babel (2018).