
La formulazione del provvedimento approvato giovedì dal Consiglio dei Ministri, sulla base di notizie di stampa, “appare confusa e di incerta applicazione per una platea di circa 9 milioni di lavoratori tra dipendenti e autonomi, oltre il 60% degli occupati del settore privato”.
A giudizio della Confederazione, il decreto “sembra concepito per il lavoro che si svolge all’interno di grandi fabbriche e uffici ignorando una realtà molto più complessa e articolata delle attività economiche”.











