
Il Parlamento italiano utilizza già da tempo applicazioni di intelligenza artificiale per la produzione e l’elaborazione dei dati messi a disposizione dell’intera comunità politica e pubblicati sui siti internet delle Camere per garantire la pubblicità dei lavori parlamentari. Un primo passo è stato la classificazione automatica di massa dei documenti parlamentari, con particolare attenzione alle interrogazioni al Governo e alle risoluzioni. Negli ultimi anni un importante passo avanti è avvenuto con l’introduzione dei sistemi di riconoscimento vocale automatico (ASR) per i resoconti di seduta. Questo approccio innovativo ha ottenuto riconoscimenti diventando un modello per altri Paesi. La Camera, in collaborazione con le istituzioni europee, è poi passata al settore della traduzione automatica per pubblicare sezioni del proprio sito web in inglese.










