Il Cinema 4.0 di Alivernini al “Festival Internazionale del Film Corto Tulipani di Seta Nera” con Rai Centro Produzioni

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ROMA – Mirko Alivernini, primo regista italiano a sperimentare nelle sue opere una metodologia a doppia intelligenza artificiale e primo docente a insegnare il metodo presso la Roma Film Academy di Cinecittà, presenta, nell’ambito della XIV edizione del “Festival Internazionale del Film Corto Tulipani di Seta Nera” la Masterclass “Cinema 4.0. Nuove soluzioni per produrre film in maniera diversa con le nuove tecnologie e intelligenza artificiale” con Lorenzo Mucci (Direttore Centro Produzione Salario Rai) e Gianluca Curti (Produttore Minerva Pictures).

La masterclass, un evento che mette in evidenza l’attenzione del festival nei confronti della nuove tecnologie, consentirà al regista romano di raccontare la sua idea di cinema e di arte perseguita con amore e profonda dedizione. Mirko Alivernini, infatti, insieme alla sua casa di produzione con sede a Cinecittà, la Mainboard Production, attraverso le sue opere cinematografiche ricerca una visione innovativa di fare cinema, riuscendo ad abbattere non solo i tempi di lavoro ma anche i tanti preconcetti.

Pioniere in Italia di un nuovo modo di creare, con il tempo, sta rendendo, con il suo cinema, sempre più evidente come l’innovazione possa andare di pari passo con la qualità e la bellezza dell’arte. La masterclass, organizzata grazie all’attenzione di Diego Righini e del direttore artistico Paola Tassone, si svolgerà il 4 giugno alle ore 16.20 presso il Multisala Giulio Cesare (Viale Giulio Cesare, 229, 00192 Roma RM).

Il Festival Internazionale Film Corto “Tulipani di Seta Nera” è organizzato dall’associazione studentesca universitaria “Università Cerca Lavoro”, su idea di Paola Tassone. Obiettivo primario della rassegna è promuovere il lavoro dei giovani autori con un’attenzione specifica alle tematiche sociali.

Il festival si sviluppa in tre concorsi differenti: cortometraggi, film documentari e videoclip. La finalità perseguita è la medesima: creare una nuova società solidale in cui il cinema è il mezzo per raccontare la realtà e assurgere al ruolo di cultura e coscienza sociale. Quest’anno l’evento si indirizza anche verso la “transizione ecologica” evidenziando l’importanza di salvaguardare non solo le persone ma anche i luoghi.