Il Festival Nazionale dell’Economia Civile premia le aziende più sostenibili

A Firenze il grande evento sullo sviluppo sostenibile e responsabile dal 29 al 31 marzo

palazzo Vecchio FirenzeFIRENZE ‒ Il primo Festival Nazionale dell’Economia Civile, che si svolge presso il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio il 29-30-31 marzo, dà voce a molte realtà imprenditoriali del nostro Paese che puntano a promuovere un nuovo approccio all’economia. L’attuale modello di sviluppo genera infatti povertà ed esclusione sociale, e un forte impatto ambientale. Federcasse, NeXt e SEC-Scuola di Economia Civile hanno quindi promosso un dibattito per costruire un progetto di sviluppo ispirato al bene comune.

“Gli attuali indicatori dell’economia, purtroppo, non riescono a farci comprendere a pieno la situazione economica attuale. Ecco perché occorre un cambiamento. Sono fiducioso che questo festival crescerà, poiché la chiave più moderna dell’economia civile è la cultura”: queste sono le parole con cui il sindaco di Firenze Dario Nardella ha dato inizio all’evento.

La risposta dell’industria al problema dell’inquinamento e del degrado delle risorse può essere non solo passiva, come nel caso delle aziende che si limitano a rispettare le normative vigenti: il Festival dimostra la presenza di aziende italiane che stanno contribuendo in modo attivo e propositivo alla costruzione di una economia sostenibile. Si sta affermando sempre più, in una parte della nostra economia, il concetto di responsabilità sociale dell’azione manageriale.

Il Festival ha premiato le dieci aziende più virtuose, quelle che hanno che hanno raggiunto l’eccellenza nella messa in atto di strategie a basso impatto ambientale, divenendo ambasciatrici di sostenibilità: Watly, Progetto Quid, Rubbettino, Officina Creativa Made in Carcere, ReWare, PassWork, TEANatura, Cooperativa Lazzarelle, Palm, Leroy Merlin Italia
I tre vincitori assoluti sono la cooperativa solidale Lazzarelle, la casa editrice sociale Rubbettino e l’azienda di cosmesi naturale e detergenti TEANatura.

Lazzarelle è una cooperativa di sole donne fondata nel 2010. Si tratta di un’impresa che punta a valorizzare la sapienza artigianale e a favorire l’inclusione sociale: produce caffè all’interno della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, offrendo alle detenute una fondamentale possibilità di riscatto sociale. La sostenibilità ambientale è presente in tutte le fasi della lavorazione, e le confezioni sono realizzate in materiale plastico senza aggiunta di alluminio, così da poter essere riciclate.

Rubbettino, nata nel 1973 come semplice tipografia, si è in seguito sviluppata come casa editrice dedicata ad approfondire i temi del liberalismo. Sensibile al problema dell’impatto della cultura sulla salute del pianeta, Rubbettino si impegna da anni nella tutela del patrimonio naturale: per ogni libro pubblicato, pianta un nuovo albero nel parco Green Books a Soveria Mannelli (CZ), città in cui ha sede la casa editrice.

L’azienda anconetana TEANatura, che produce cosmetici e detergenti per la casa e la persona, è un progetto che dal 2003 persegue il rispetto e la difesa dell’ambiente mediante la scelta di materie prime locali, biologiche e da commercio Equo–Solidale. Impiega tensioattivi non impattanti, carta riciclata ottenuta senza l’uso di sbiancanti, ricorre alla Green Energy per i suoi impianti, e ha messo a punto un nuovo detergente da bucato che si ottiene atrraverso il riutilizzo di oli alimentari esausti.

A cura di Barbara Miladinovic