“Il presidente”, il nuovo libro di Marco Damilano

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ROMA – Si chiama “Il presidente” (La Nave di Teseo – collana i Fari) il nuovo libro del giornalista Marco Damilano, in uscita il 18 novembre. Sabato 20 novembre l’autore lo presentera’ a Milano nell’ambito di Bookcity: interverranno Marianna Aprile e Mario Calabresi (Fondazione Feltrinelli, ore 13). In vista delle prossime elezioni del successore di Mattarella a febbraio, un racconto indiscreto della nostra Repubblica attraverso retroscena, codici nascosti, intrighi e congiure di Palazzo che negli anni hanno segnato la storia dei presidenti dal dopoguerra a oggi, fino ad arrivare a Sergio Mattarella e all’ombra di Mario Draghi sul Quirinale.

Timidi o estroversi, rispettosi dei loro limiti o interventisti. In 75 anni di storia il presidente della Repubblica è stato di volta in volta garante, notaio, arbitro, ma anche un monarca a tempo, con la sua corte e i suoi intrighi. Il Quirinale è circondato da leggende nere e dall’ambizione di occuparlo che tenta tutti i principali leader. Le elezioni del presidente sono segnate, o precedute, da trattative segrete, tradimenti, scandali, interventi di poteri esterni ai Grandi Elettori che lo votano (ieri la Chiesa e la massoneria, gli Usa e l’Urss, oggi i social e l’Europa), perfino stragi (piazza Fontana, il rapimento e l’omicidio di Moro, l’eliminazione del giudice Falcone a Capaci).

Nella lunga corsa sotterranea può capitare che i cavalli di razza vengano azzoppati mentre sono in vista del traguardo e che dal nulla spunti l’outsider. Per questo il conclave laico che porta all’elezione di un presidente della Repubblica, con le sue regole oscure, è un gioco imprevedibile e crudele, che racconta molto del nostro Paese, il Deep State italiano, in gran parte sconosciuto. Oggi più che mai. Con il venir meno dei partiti, in una società frammentata e ansiosa, il presidente è sempre di più il centro su cui ruotano tutti gli altri poteri, politici e economici, interni e internazionali. È il punto di equilibrio, chiamato a intervenire per evitare il collasso del Sistema, è la risposta alla crisi della nostra democrazia, ma rischia di essere anche la sua massima espressione.