Il prezzo del petrolio scende, ma quello della benzina resta stabile

 

pompa benzina

ROMA – Il prezzo del petrolio crolla, ma quello della benzina rimane stabile. Come testimonia l’elaborazione di Quotidiano Energia, i prezzi sulla rete italiana sono sostanialmente stabili: nonostante la debacle del Wti americano, le compagnie non sono intervenute su prezzi raccomandati, mentre i prezzi praticati sul territorio mostrano leggerissime variazioni al ribasso. Il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è 1,423 euro al litro (rispetto a 1,424 di ieri), con i diversi marchi compresi tra 1,413 e 1,441 euro/litro (no logo 1,417). Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,313 euro al litro (ieri 1,314), con le compagnie posizionate tra 1,308 e 1,330 euro al litro (no logo 1,306).

Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è 1,578 euro al litro (ieri 1,579), con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,536 e 1,642 euro al litro (no logo 1,475), mentre per il diesel la media è di 1,470 euro al litro (1,471 il livello rilevato ieri), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,432 e 1,536 euro al litro (no logo 1,365). Infine, il Gpl va da 0,592 a 0,611 (no logo 0,591).

Non solo: ad aprile, in pieno lockdown da coronavirus, i consumi di benzina e gasolio per il trasporto passeggeri registreranno un crollo del 75% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Secondo l’Unione petrolifera, il gasolio destinato al trasporto merci ha subito un calo di quasi il 50%. Nel mese di marzo, mese di chiusura solo parziale, il dato registrato dall’Up è di una contrazione del 43,5% per entrambi i carburanti, con un tonfo di oltre il 50% della sola benzina.

In una settimana il prezzo medio della benzina su scala nazionale è diminuito di 1,1 centesimi, passando da 1,422 euro a 1,411 euro al litro. E’ quanto emerge dalle rivelazioni del ministero dello Sviluppo economico alla data di oggi confrontate a quelle del 13 aprile. Per il diesel il calo è inferiore, pari a 0,9 centesimi al litro, con il passaggio da 1,315 euro al litro a 1,306 euro al litro. Iva e accise pesano sul prezzo della benzina per quasi il 70%, secondo i dato del Mise, mentre il costo del prodotto industriale si riflette sul listino finale per circa il 30%.

Protestano le associazioni dei consumatori: “In questi mesi di grave emergenza, il prezzo dei carburanti è sceso troppo poco” afferma l’Unione Nazionale Consumatori. “Rispetto alla settimana scorsa, su un pieno di 50 litri di carburanti si risparmiano 55 cent per la benzina e 45,8 cent per il gasolio. E’ certo un calo, che non corrisponde, però, al crollo del prezzo del petrolio. Insomma, la solita doppia velocità”.

Al netto delle tasse i listini della benzina presso i distributori devono calare di almeno 25 centesimi – rincara il Codacons – e c’è margine per una riduzione di 15 centesimi per il gasolio”. “Spazio per scendere c’è – ribatte Fegica-Cisl – almeno di qualche centesimo, ma non bisogna farsi ingannare dalla fluttuazione ‘virtuale'” del prezzo del petrolio che “non ha un impatto immediato” sui carburanti.