Il suggestivo Espressionismo di Elke VonderOsten per guardare il mondo attraverso il velo emotivo (IE)

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brucke im nebel elke vonderosten

La libertà che contraddistingue l’approccio artistico contemporaneo è stata conquistata dagli artisti proprio in virtù di quell’apertura verso la contaminazione, la mescolanza di stili che nel secolo precedente erano rinchiusi all’interno di schemi ben determinati; per questo motivo le linee guida che avevano contraddistinto i movimenti del passato appaiono oggi sfumate, indefinite, sconfinanti oltre il determinismo per dar vita a inedite modalità espressive in base alle caratteristiche singole e alle inclinazioni pittoriche di ciascun artista. La protagonista di oggi modella le caratteristiche principali di uno dei più importanti movimenti pittorici del passato per adattarle alla sensibilità attraverso cui osserva tutto ciò che la circonda.

L’Espressionismo nacque tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento come corrente di contestazione nei confronti di tutta l’arte precedente nella quale si era data rilevanza alla forma e all’estetica, alla perfezione armonica, a discapito di tutto ciò che apparteneva alla sfera emozionale e che dunque non poteva manifestarsi in maniera impeccabile e perfettamente aderente alla realtà proprio a causa della confusione in cui versa l’interiorità quando le sensazioni si manifestano e del disorientamento che inevitabilmente generano. Perciò, sostenevano gli espressionisti, non era possibile soffermarsi sui dettagli fedelmente descritti, né sull’equilibrio estetico e della prospettiva, nel momento in cui le sensazioni travolgono e sconvolgono l’animo. Ne derivò la necessità di stravolgere le regole preesistenti dando origine a una pittura intensa, forte, in cui i colori si accordavano al moto interiore piuttosto che a quelli che l’occhio era abituato a vedere intorno a sé, dove le forme venivano alterate e deformate rifiutando così il bello perché l’urgenza di immortalare quei sentimenti impediva all’artista di seguire gli schemi tradizionali della profondità e delle sfumature per avvicinare le tonalità a quelle reali e alla luce come nel caso del coevo Impressionismo. Linee di contorno nette e marcate, volti tratteggiati solo nell’essenziale basico sufficiente a descrivere l’attimo emotivo, natura e oggetti che non potevano non accordarsi a quel ricco e inquieto mondo intimo che l’artista sentiva di dover imprimere in maniera incisiva sulla tela. L’angoscia di Edvard Munch, l’ingenua follia di Vincent Van Gogh, la fragilità umana di Oscar Kokoschka, la tristezza desolante delle genti di Carlo Levi, le rarefazioni paesaggistiche di Emil Nolde, hanno caratterizzato e inciso l’importanza dell’Espressionismo nella storia dell’arte dell’Europa intera per poi evolvere verso una dissoluzione del visibile e giungere alla pura emotività dell’Espressionismo Astratto. L’impetuosità del Ventesimo secolo lascia spazio nel presente a un tipo di approccio differente, più in accordo con la singola personalità espressiva di ciascun artista che non deve più necessariamente aderire a linee guida nette e rigide bensì può mescolare nel proprio stile linguaggi eterogenei, in grado di armonizzarsi e di interagire tra loro in maniera spontanea e generando un’inedita ricchezza e poliedricità creativa che contraddistingue l’arte contemporanea. L’artista tedesca Elke VonderOsten trasforma l’Espressionismo mescolandolo in alcune opere a tracce di Realismo, accordandolo alla sua personalità delicata, in grado di intravedere la meraviglia dietro ogni singolo dettaglio che nelle sue tele diviene accordo poetico, atmosfera sospesa nel tempo che non può fare a meno di coinvolgere l’osservatore.

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1 Wasser Fontane (Fontana d’acqua)

Il velo emotivo che pervade le sue tele non è irruento o tempestoso, tutt’altro, sembra essere il filtro attraverso cui l’artista osserva il mondo e grazie al quale è in grado di far fuoriuscire l’accordo d’insieme, quella sinfonia armonica che permette alle sue corde emotive di vibrare e di svelare il senso del paesaggio e dell’oggetto osservato nella sua totalità, per l’effetto che l’incontro con lo sguardo ha generato.

der wirbelsaule
2 Der Wirbelsaule (La spina)

La VonderOsten passa dall’Espressionismo più figurativo a quello Astratto, come se in alcune opere il limite della figurazione fosse una gabbia troppo stretta per essere accettata dalle sensazioni scaturite durante l’osservazione, come se alcune emozioni avessero bisogno di fluire liberamente senza il vincolo dell’immagine che, invece, diventa essenziale quando l’artista sente il bisogno di legare l’emozione al momento in cui è emersa, avvolgendola.

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3 Calla

Nella tela Calla svela tutta la delicatezza di un fiore su cui la VonderOsten non può fare a meno di soffermarsi, celebrandone l’eleganza ma anche la capacità di suscitare in lei sensazioni intense, forse perché legato a un ricordo, un frangente della sua vita nel quale la presenza del fiore ha lasciato un segno nella sua interiorità; ecco il motivo dello sfondo carminio, colore della passione, della profondità di un sentire che sembra essere tatuato nello scrigno emotivo dell’artista.

der schwan
4 Der Schwan

E ancora in Der Schwan (Il cigno), l’immagine di quel volo racconta dell’esigenza di libertà, della capacità di sollevarsi da terra senza temere catene che possano trattenere quell’impulso; è per questo che Elke VonderOsten sceglie di immortalare il più regale tra gli uccelli non nel momento classico ed esteticamente più simbolico di quando naviga nelle acque dei laghi, bensì in un frangente insolito, quello in cui apre le sue ali e cerca il cielo. Un cielo scuro, quasi come se il rischio di elevarsi e trovare il coraggio di liberarsi dalla gabbia immaginaria rappresentasse per l’artista un monito, un rischio che però deve essere affrontato per ottenere la libertà.

skyline elke vonderosten
5 Skyline

Ammirazione e coinvolgimento sono invece i sentimenti che emergono osservando l’opera Skyline (Orizzonte), dove il tratto del disegno definisce i contorni e i dettagli fondamentali necessari a essere comprimari delle sensazioni provate nell’istante in cui l’artista si è trovata davanti a quell’affascinante profilo cittadino, dove si intrecciano vite all’interno del rumore, del traffico, che però visto da lontano appare silenzioso, come se fosse in posa per mostrare il suo lato migliore.

twister
6 Twister

Quando però le emozioni della VonderOsten si fanno più interiori, più tumultuose, l’esigenza di abbandonare la figurazione è irrinunciabile perché non tutto può essere delineato e definito: nella tela Twister (Tornado) l’artista sembra voler descrivere uno stato d’animo impetuoso, agitato, di quelli a cui è impossibile dare un senso finché non si riescono a razionalizzare e interiorizzare. Ecco dunque che il fenomeno atmosferico del titolo diventa metafora di un’intima inquietudine che non riesce a essere spiegata se non lasciandosi trascinare dal suo vortice e attendere che passi, si depositi a terra, permettendo di prendere atto dell’accaduto. Le tonalità scelte si accordano perfettamente al senso di irrequietezza che l’artista desidera far percepire all’osservatore.

musik liegt in der luft
7 Music liegt in der Luft

Così come in Music liegt in der Luft (La musica è nell’aria) dove i colori e le linee sembrano volersi trasformare in note musicali apparentemente confuse e disordinate ma con un loro senso armonico che solo ascoltandole nell’insieme è possibile apprezzare. Elke VonderOsten partecipa attivamente a molte mostre collettive sia in Italia che in Germania, dove vive e lavora.

ELKE VONDEROSTEN-CONTATTI
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