In arrivo la decisione su Autostrade: Conte, “Nessuno sconto”

ROMA – La decisione sulla revoca delle concessioni ad Autostrade ha i giorni contati. “Confidavo di poter completare l’istruttoria entro questo mese – ha detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di fine anno – ci sarà uno slittamento, ma siamo in dirittura finale”.

L’esito non è scritto, anche se i provvedimenti di questi ultimi giorni e le parole del premier tratteggiano, se non l’obiettivo, almeno un clima. “Per noi – ha detto Conte – i 43 morti del Ponte Morandi rivendicano giustizia. Relazioni che attestano una manutenzione insufficiente non ci lasciano indifferenti. Non vogliamo fare sconti a nessun privato, noi vogliamo tutelare il pubblico”. Il governo dirà la sua ultima parola a breve.

In attesa di tirare le fila di un lavoro che Conte ha definito “impegnativo” e da portare “a termine con rigore”, l’Esecutivo ha inviato al Colle il decreto Milleproroghe che, di fatto, disegna le tappe di un eventuale addio ad Autostrade. Salvo inciampi, il provvedimento a breve sarà pubblicato in Gazzetta. In caso di stop alla concessione, le nuove norme attribuiscono la gestione temporanea delle tratte ad Anas e riducono la penale che “minaccia” le casse pubbliche: secondo alcune stime, la cifra che spetta ad Autostrade passerebbe da 23 miliardi a circa 7 miliardi.

Una diversa formulazione della parte sulle concessioni, poi, oltre a confermare che le nuove disposizioni sono di fatto retroattive e annullano gli attuali accordi e patti, toglie alla società dei Benetton la possibilità di prendere l’iniziativa e di tirarsi indietro per prima, garantendosi così un indennizzo più elevato. La modifica è stata letta come un modo per scongiurare la ‘minaccia’ contenuta nella lettera che qualche giorno fa Autostrade ha inviato al governo, annunciando azioni legali, compresa la possibilità di ricorrere alla “risoluzione di diritto” della concessione.