Inail, in aumento le denunce di infortunio

ROMA – Le denunce di infortunio presentate all’Inail entro lo scorso mese di aprile sono state 210.720, in aumento di circa 4.900 casi (+2,4%) rispetto alle 205.826 del primo quadrimestre del 2018. I dati rilevati al 30 aprile di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 177.216 a 180.311 (+1,7%), sia di quelli in itinere, occorsi cioe’ nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un incremento pari al 6,3%, da 28.610 a 30.409. Ad aprile 2019 il numero degli infortuni sul lavoro denunciati e’ aumentato dell’1,2% nella gestione Industria e servizi (dai 153.737 casi del 2018 ai 155.588 del 2019), del 5,8% in Agricoltura (da 9.641 a 10.199) e del 5,9% nel Conto Stato (da 42.448 a 44.933). L’analisi a livello territoriale evidenzia un aumento delle denunce di infortunio in tutte le ripartizioni geografiche: Nord-Ovest (+2,0%), Nord-Est (+3,2%), Centro (+3,1%), Sud (+0,9%) e Isole (+1,1%).

Tra le regioni che hanno fatto registrare gli incrementi percentuali maggiori spiccano l’Umbria (+8,6%), la provincia autonoma di Bolzano (+5,3%), il Veneto (+4,4%) e la Sardegna (+4,2%), mentre i decrementi riguardano la Valle d’Aosta (-5,3%), la provincia autonoma di Trento (-4,5%) e, con cali inferiori, Abruzzo, Calabria e Sicilia. L’aumento che emerge dal confronto dei primi quadrimestri del 2018 e del 2019 e’ legato sia alla componente maschile, che registra un +2,2% (da 129.998 a 132.811 denunce), sia a quella femminile, con un +2,7% (da 75.828 a 77.909). L’incremento percentuale e’ stato maggiore per i lavoratori extracomunitari (+6,2%, da 23.695 a 25.167 infortuni denunciati), seguiti da quelli italiani (+1,9%, da 174.449 a 177.766) e comunitari (+1,3%, da 7.681 a 7.784). Dall’analisi per classi di eta’ emergono aumenti generalizzati in tutte le fasce, con l’unica eccezione di quella centrale, compresa tra i 35 e i 49 anni, che registra una flessione dell’1,7%.

Le denunce di incidente mortale sul lavoro presentate all’Istituto entro il mese di aprile sono state 303, 17 in piu’ rispetto al primo quadrimestre 2018 (+5,9%). A livello nazionale, i dati rilevati al 30 aprile di ciascun anno evidenziano 14 denunce in piu’ di casi mortali avvenuti in occasione di lavoro (da 190 a 204) e tre in piu’ di quelli occorsi in itinere (da 96 a 99). L’Agricoltura ha registrato un aumento di 12 denunce (da 21 a 33) e l’Industria e servizi di nove (da 259 a 268), a fronte di quattro casi in meno nel Conto Stato (da 6 a 2). Dall’analisi territoriale emerge un aumento dei casi mortali solo al Centro e nel Meridione del Paese: 15 in piu’ al Centro (da 54 a 69), 17 in piu’ al Sud (da 47 a 64) e nove in piu’ nelle Isole (da 21 a 30). Nel Settentrione si rileva invece una diminuzione sia nel Nord-Est (da 80 a 61) che nel Nord-Ovest (da 84 a 79). A livello regionale, spiccano i 10 casi mortali in piu’ denunciati in Puglia e Sicilia e gli 11 in meno in Veneto. L’analisi di genere ha mostrato, tra il primo quadrimestre del 2019 e del 2018, un andamento opposto tra i due sessi: 29 casi mortali in piu’ per gli uomini (da 248 a 277) e 12 in meno per le donne (da 38 a 26). In aumento le denunce di infortuni con esito mortale sia dei lavoratori italiani (da 241 a 247), sia di quelli comunitari (da 16 a 24) ed extracomunitari (da 29 a 32).

Dall’analisi per classi di eta’ emergono incrementi nella fascia 45-54 anni (+35 casi) e in quella 20-29 anni (+14), a fronte di cali generalizzati nelle altre fasce. In entrambi i primi quadrimestri del 2018 e del 2019 sono avvenuti sette incidenti “plurimi”, espressione che indica gli eventi che causano la morte di almeno due lavoratori, con 18 vittime tra gennaio e aprile dell’anno scorso e 14 nei primi quattro mesi del 2019. In particolare, i sette incidenti plurimi avvenuti quest’anno – tre dei quali in Emilia Romagna – sono stati tutti stradali. Le denunce di malattia professionale protocollate dall’INAIL nel primo quadrimestre del 2019 sono state 21.224, 164 in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2018 (+0,8%). Le patologie denunciate sono aumentate solo nella gestione Industria e servizi, da 16.526 a 16.830 (+1,8%), mentre sono diminuite in Agricoltura, da 4.275 a 4.172 (-2,4%), e nel Conto Stato, da 259 a 222 (-14,3%). A livello territoriale, l’aumento ha riguardato solo il Centro e il Sud (+1,9% per entrambi) e le Isole (+1,8%). Nel Nord-Est e Nord-Ovest, invece, i cali sono stati pari, rispettivamente, all’1,8% e all’1.

In ottica di genere si rilevano 212 denunce di malattia professionale in piu’ per le lavoratrici, da 5.563 a 5.775 (+3,8%), e 48 in meno per i lavoratori, da 15.497 a 15.449 (-0,3%). In diminuzione anche le denunce dei lavoratori italiani, che sono passate da 19.762 a 19.732 (-0,2%), mentre sono aumentate quelle dei comunitari, da 424 a 514 (+21,2%), e dei lavoratori extracomunitari, da 874 a 978 (+11,9%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (11.658 casi), del sistema nervoso (2.102, con una prevalenza della sindrome del tunnel carpale) e dell’orecchio (1.382) continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dalle patologie del sistema respiratorio (811) e dai tumori (792).