Intervista a Stefania Visconti, un’artista alla continua ricerca di nuove idee

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Stefania e IT – Credito foto Cesare Colognesi

Nuovo splendido book fotografico per Stefania Visconti “targato” Cesare Colognesi. Stavolta l’attrice e modella negli scatti non è sola. E’ stata- infatti- affiancata da un bravo cosplayer di nome Fabio Bertozzi che ha interpretato in maniera magistrale personaggi di famosissimi film horror.

Stefania, nuovo shooting ad opera di Cesare Colognesi. Com’è nato il vostro rapporto di collaborazione e quali sono le sue caratteristiche che tu maggiormente apprezzi in lui come professionista?

Ho iniziato a scattare con Cesare dal lontano 2007 quindi il numero di fotografie realizzate insieme è elevatissimo. Sono stata io a contattarlo per il primo shooting e poi si è sviluppato un solido feeling professionale che ci ha portato ad organizzare molti progetti fotografici. Appena ho un’idea gliela propongo subito e lui accetta la sfida che diventa ogni volta più impegnativa, ormai è consapevole perfettamente della mia “follia artistica”. Sicuramente il fatto di conoscermi da così tanto tempo rende il lavoro rapido e il risultato sempre più bello e gratificante. Lui è un grande professionista che possiede un talento innato nell’individuare l’immagine giusta.

Stavolta non sei da sola ma in compagnia di un personaggio che non passa di certo inosservato. Di chi si tratta, che lo vuoi presentare?

Il ragazzo in questione è Fabio Bertozzi, un bravissimo cosplayer che crea con grande passione i suoi costumi. Ho avuto modo di conoscerlo durante uno spettacolo e ho pensato che sarebbe stato interessante coinvolgerlo per fare un servizio fotografico insieme. I suoi personaggi hanno reso lo shooting divertente e decisamente innovativo rispetto alle mie fotografie usuali.

L’idea di scattare queste foto, da dove è scaturita?

Cerco sempre di trovare idee nuove per i miei progetti fotografici ed ho pensato di creare dei set nei quali affiancare immagini fashion e di moda con personaggi di film horror magistralmente interpretati da Fabio.

L’horror è un genere che tu ami molto. Hai mai pensato di dirigere un film in tale direzione?

I film horror hanno accompagnato la mia infanzia e nel mio percorso artistico ho avuto modo di partecipare a vari progetti cinematografici di questo genere. Non è affatto semplice lavorare in un set di questo tipo, è necessaria una buona preparazione fisica e a volte anche psicologica. Non tutti gli attori riescono ad affrontare scene particolarmente crude o verosimilmente violente. Preferisco rimanere nel mio ruolo di attrice, la regia la lascio ai professionisti che sanno decisamente destreggiarsi meglio di me in questo ambito.

Molti sostengono che sia in realtà molto più complicato creare la trama di un film di questo genere piuttosto che di una commedia o di un film drammatico, poiché si tende a raccontare cose già viste e straviste. Quale è la tua opinione al riguardo?

Purtroppo spesso si vedono in giro film horror che sono la copia di altri, l’originalità è estremamente rara. Molti film americani degli ultimi anni tendono a mantenere più o meno lo stesso schema con sequel noiosi e scontati. Il pubblico appassionato del genere è difficile da sorprendere e spesso è deluso dal risultato. Tuttavia pare che ultimamente ci sia una rinascita in tal senso o almeno ci si prova. Film come “IT” e il più datato “The Ring”, uno dei miei preferiti tra l’altro, sono ai vertici delle classifiche per incassi. Qualcosa si muove ogni tanto.

E per concludere una curiosità, a che cosa stai lavorando ora?

In questo momento sono nella fase embrionale della futura realizzazione proprio di corto horror. L’idea è partita da me, ma ci vorrà l’aiuto di un mio amico regista, di uno sceneggiatore e anche del tempo per definire tutto dettagliatamente. Una storia originale che prende spunto dalla mia vita per certi versi. La cosa più importante sarà la scelta degli attori che non avranno parti per niente facili da interpretare.