Musica

John Vignola racconta Miles Davis: il jazz come continua trasformazione

ROMA – Arriva in libreria per Rai Libri “Esercizi di metamorfosi. Le molte vite musicali di Miles Davis“, il nuovo libro di John Vignola dedicato a una delle figure più rivoluzionarie della musica del Novecento: Miles Davis. Più che una biografia tradizionale, il volume si presenta come un percorso dentro le trasformazioni artistiche di Davis, un musicista che ha fatto del cambiamento la propria cifra espressiva. Attraverso 192 pagine, Vignola segue le svolte decisive della carriera del trombettista americano, mostrando come ogni fase della sua produzione abbia ridefinito il linguaggio del jazz e influenzato intere generazioni di musicisti.

Dal cool jazz della fine degli anni Quaranta alle sperimentazioni modali degli anni Cinquanta, fino alle contaminazioni elettriche e pop degli anni Settanta e Ottanta, il libro attraversa le molte “vite musicali” di Davis come una sequenza di metamorfosi artistiche. Centrale è il racconto della collaborazione con Gil Evans, da cui nascono album fondamentali come “Porgy and Bess” e “Sketches of Spain“, opere che hanno ampliato l’orizzonte del jazz verso dimensioni orchestrali e mediterranee. Ampio spazio è dedicato anche alla svolta di “Bitches Brew“, disco che ha segnato l’ingresso definitivo di Davis nell’elettronica e nella fusione tra jazz, rock e sperimentazione sonora.

Secondo Vignola, il valore di Miles Davis non risiede soltanto nella sua tecnica o nella sua capacità interpretativa, ma soprattutto nella continua ricerca di nuove forme musicali. Ogni volta che sembrava aver definito uno stile, Davis sceglieva infatti di superarlo, spingendo il jazz verso territori inesplorati. Il libro evita volutamente sia il taglio accademico sia quello puramente cronachistico. “Esercizi di metamorfosi” si costruisce invece come una raccolta di suggestioni, ascolti e intuizioni, pensata per accompagnare il lettore dentro alcuni dei dischi e dei brani più significativi della storia musicale contemporanea. Una narrazione che punta più all’emozione dell’ascolto che all’analisi tecnica, rendendo il volume accessibile anche a chi si avvicina al jazz per la prima volta.

A impreziosire il racconto ci sono inoltre le testimonianze di due grandi protagonisti del jazz italiano: Enrico Rava e Fabrizio Bosso, che raccontano il debito artistico e umano nei confronti di Davis, figura capace di ispirare musicisti di ogni generazione. Da anni tra le voci più autorevoli della divulgazione musicale italiana, John Vignola è giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico della Rai. Attualmente conduce su Radio 1 “La nota del giorno dopo” e ha firmato numerosi programmi dedicati alla storia della musica. Per Rai Libri ha già curato “70 Sanremo. Storia fotografica del festival della canzone italiana“. Con “Esercizi di metamorfosi“, Vignola offre dunque un ritratto originale di Miles Davis: non soltanto un gigante del jazz, ma un artista capace di trasformare continuamente sé stesso e il suono del proprio tempo. Un libro che parla di musica, ma anche di libertà creativa, intuizione e coraggio di cambiare.

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Redazione L'Opinionista

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