Uno studio di KONE su quasi 2 miliardi di viaggi in ascensore rivela le diverse abitudini delle città europee
Le città europee hanno ritmi sempre più diversi e riconoscibili. C’è chi si sveglia all’alba, chi prolunga le giornate fino a notte fonda, chi rallenta durante le ferie estive e chi continua a lavorare ben oltre l’orario d’ufficio. A raccontare queste differenze non sono sondaggi o statistiche tradizionali, ma quasi due miliardi di viaggi in ascensore analizzati da KONE tra giugno 2025 e agosto 2026 in 18 metropoli europee.
Dallo studio emerge una vera e propria geografia delle abitudini urbane. Roma conquista il titolo di città europea che si attiva prima delle altre la domenica mattina: quasi il 12% degli spostamenti della giornata festiva avviene prima delle 10. Un dato che riflette il peso del turismo, della vita sociale e delle attività culturali della Capitale.
Milano mostra invece un volto opposto. Durante il mese di agosto l’utilizzo degli ascensori cala fino al 53% rispetto ai livelli ordinari, registrando la diminuzione più marcata tra tutte le città analizzate. Per il resto dell’anno, però, il capoluogo lombardo si conferma uno dei principali motori economici del continente, con edifici e uffici attivi anche oltre gli orari tradizionali.
Da Manchester a Barcellona, le città hanno una loro identità
L’indagine fotografa una serie di comportamenti che raccontano il carattere delle metropoli europee. Manchester emerge come la città che non dorme mai, con oltre il 4% dei viaggi in ascensore effettuati tra mezzanotte e le quattro del mattino. Londra guida invece la classifica delle attività lavorative fuori orario, mentre Bruxelles si distingue come capitale dello smart working grazie all’elevato utilizzo degli edifici residenziali durante le ore centrali della giornata.
Barcellona conferma la tradizione della lunga pausa pranzo, con un’intensa attività che si prolunga per gran parte del pomeriggio. Vienna è la città più mattiniera d’Europa, mentre Amsterdam si posiziona all’estremo opposto con una partenza più lenta nelle prime ore del giorno.
Edifici da ripensare per nuove abitudini
Oltre alla curiosità statistica, l’analisi evidenzia un cambiamento profondo nel modo in cui cittadini e lavoratori utilizzano gli edifici. I dati mostrano infatti che spazi progettati per modelli di vita e lavoro tradizionali devono oggi adattarsi a esigenze molto differenti.
Secondo KONE, comprendere i flussi reali di utilizzo degli immobili permette di pianificare interventi più efficaci, migliorare l’efficienza degli impianti e ridurre l’impatto delle opere di ammodernamento. Un aspetto destinato a diventare sempre più rilevante considerando che la grande maggioranza degli edifici oggi esistenti continuerà a essere utilizzata anche nei prossimi decenni.
Dalla Roma delle domeniche mattina alla Milano che si svuota in estate, passando per le notti infinite di Manchester e le lunghe pause pranzo di Barcellona, la ricerca restituisce il ritratto di un’Europa urbana sempre più diversificata, dove ogni città esprime una propria personalità attraverso i ritmi della vita quotidiana.












