L’Italia vince il braccio di ferro con Bruxelles, sì al bilancio 2019

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Bruxelles – Roma: la commissione europea approva il bilancio italiano per il 2019, chiede adesso al tricolore misure economiche più incisive

“Bruxelles boccia la manovra, Italia verso la procedura d’infrazione”, così avevano aperto la loro prima pagina i quotidiana nazionali e non solo, il novembre scorso dopo che dall’Europa era arrivata la bocciatura del bilancio. “Criterio del debito non rispettato” aveva infatti scritto la Commissione Europea, affermando che l’Italia di Conte stesse violando il Patto di Stabilità.

Con alle spalle un debito forse troppo alto, l’Italia aveva messo su carta una manovra con spese significative, senza accennare alla minima prudenza in materia di bilancio, così la manovra era stata definita priva del necessario potenziale di crescita.

Dal canto loro però, il Ministro dell’Economia insieme ai due Vice Presidenti non si erano mostrati per nulla favorevoli al cambio rotta – “restiamo convinti che la manovra assicuri il totale controllo dei nostri conti pubblici” –aveva infatti dichiarato il Ministro Tria.

Chi ha giocato il ruolo di mediatore, è stato il nostro presidente del Consiglio Conte, che dopo alcune “cene di lavoro” tra le richieste di Junker, Moscovici e Dombrovskis, è riuscito a strappare un “si” alla Commissione.

Così ad apertura di settimana i quotidiana si ritrovano a ratificare il messaggio: il bilancio italiano per il 2019 è definitivamente stato approvato, anche con tutte le critiche del caso, riportando a zero il rischio d’infrazione.

Nuovi propositi? Nel suo discorso di ieri al Senato tra qualche, forse eccessiva, interruzione, il Premier ha ribadito la promessa di un deficit al 2,04% e di una chiara sempre più forte volontà di limitare quanto più possibile i tagli al reddito di cittadinanza e alla quota cento sulle pensioni, a “non oltre i 4miliardi già previsti per le due misure”.

“Non è la soluzione ideale ma consente di correggere una situazione delicata per la stabilità del paese” – così ha affermato il Commissario Europeo per la stabilità finanziaria. Bruxelles sottolinea la richiesta di una massima prudenza e l’attuazione di misure più incisive per ridurre deficit strutturale e debito. Nella lettera inviata al presidente del Consiglio, la Commissione avvisa: “Continueremo a seguire l’andamento del bilancio in Italia nel contesto del semestre europeo, per il coordinamento delle politiche economiche”. D’altronde, se anche un accordo sia stato raggiunto, non sembra che l’economia italiana possa dormire sonni tranquilli.

A cura di Rossella Savojardo