Musica

Litfiba: arriva la terza ristampa del singolo “17 Re”

foto di Riccardo Bagnoli

FIRENZE – Dopo il successo immediato delle prime due ristampe, andate esaurite nel giro di poche ore, i Litfiba annunciano l’uscita di una terza ristampa del maxi singolo “17 Re”, proposta in una nuova versione speciale pensata per collezionisti e appassionati. Si tratta di un vinile trasparente che presenta sul lato A la versione originale del brano e sul lato B una registrazione live realizzata proprio questa sera sul palco del Concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma, occasione in cui la band ha eseguito “17 Re” per la prima volta dal vivo, a quarant’anni dalla pubblicazione dell’omonimo album.

Il pre-order della nuova ristampa sarà disponibile esclusivamente fino al 5 maggio attraverso lo store ufficiale di Sony Music, confermando l’alto interesse che circonda questo recupero discografico. A rendere ancora più significativo il ritorno del brano è il suo forte contenuto tematico. Come racconta Piero Pelù, frontman della band, “l’attualità di ‘17 Re’ è impressionante”: un pezzo scartato dalla tracklist originale quarant’anni fa che oggi riemerge “per raccontare la spietatezza dei King Kong globali nelle stanze dei bottoni”. La band definisce inoltre il brano come “un urlo rock-wave contro chi vuole cancellare il peso degli errori tragici del nostro passato, per un riscatto sofferto del valore assoluto della Pace”. Il testo della canzone riflette questa tensione tra memoria e contemporaneità, evocando immagini di potere, controllo e conflitto. “Diciasette re… chiusi in un quadro / dove la luce genera i mostri” recita uno dei passaggi più evocativi, mentre il ritornello richiama il concetto di “shah-mat”, lo scacco matto, come simbolo di resa dei conti contro un sistema dominante e disumanizzante. Centrale è anche il tema della memoria: “Un uomo è perso senza la sua storia / e io non voglio dimenticare”, un verso che riassume l’intero messaggio del brano. A quarant’anni dalla sua concezione, “17 Re” dimostra una sorprendente capacità di attraversare il tempo senza perdere forza espressiva. Pubblicato originariamente nel 1986, l’album omonimo rappresenta uno dei momenti più significativi della carriera dei Litfiba, nonché il cuore della cosiddetta “Trilogia del potere”, insieme a “Desaparecido” e “Litfiba 3”. Un progetto artistico che ha segnato profondamente il rock italiano, contribuendo a ridefinirne linguaggi e orizzonti. Per celebrare questo importante anniversario, la band tornerà anche dal vivo con il tour “Quarant’anni di 17 Re”, che vedrà riunita la formazione originale degli anni ’80: Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, affiancati dal batterista Luca “Mitraglia” Martelli. Venti date, dal 27 giugno al 15 agosto, porteranno i Litfiba nelle principali città e festival italiani, con oltre 70.000 biglietti già venduti. Questi concerti rappresenteranno un’occasione unica per rivivere integralmente uno degli album più iconici del rock europeo, insieme ai grandi classici della band. Un viaggio tra sonorità post-punk, new wave ed etno-wave che ha contribuito a costruire un capitolo fondamentale della musica italiana, e che oggi, grazie anche al ritorno di “17 Re”, si conferma più attuale che mai.

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Redazione L'Opinionista

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