La cantautrice romana ha più di 30 anni di carriera alle spalle: i suoi esordi risalgono al 1986, quando ha calcato per la prima volta il palco del Festival di Sanremo. Da quel momento è stato un crescendo di successo di pubblico e critica. Anni fa Paola Turci ha portato in giro per l’Italia “Io Sono”, album antologico composto di 12 canzoni del passato risuonate in chiave acustico-elettronica e tre inediti. Ora la vedremo in una veste diversa.
“Mi amerò lo stesso”, infatti, è un monologo che a volte vorrebbe essere un dialogo. Paola si racconta, ma certe volte non è più lei a parlare, ma qualche personaggio che ha incontrato nel corso della sua vita, a cui lei presta solo la voce, a volte ci mostra il punto di vista di sua mamma, personaggio che torna in ogni momento importante, a volte sono protagonisti di un solo momento.
Un monologo sincero e divertente in cui alla realtà si mischiano i sogni e nei sogni entra la vita. Il racconto della vita di una donna, in cui è facile identificarsi: i suoi desideri e le sue debolezze, i ricordi e le speranze per il futuro. Il tutto legato da alcune canzoni che hanno fatto da colonna sonora ad ogni fase della sua esistenza. Paola Turci si mette a nudo e lo fa con un monologo che porta sul palco uno dei più grandi insegnamenti che la vita le ha regalato: qualunque cosa accada… mi amerò lo stesso.
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