
E ancora: “Quando i cittadini chiamavano, lui c’era, presente in strada a risolvere problemi concreti, prima che nelle stanze dei palazzi. Mai un giorno di ferie o un minuto di riposo, in 30 anni in Comune da sindaco, prosindaco, consigliere. E anche ora che era lontano dalle stanze della politica, all’occasione non faceva mai mancare i suoi richiami, sempre attento e puntuale. Non posso dimenticare una delle sue ultime uscite, l’invito a rimanere e combattere che mi ha rivolto dalla stampa, insistendo che votare il presidente della Regione anche per un terzo mandato era una forma di rispetto dovuta ai cittadini”.
Poi Zaia conclude: “Ci sentivamo spesso e immancabilmente il 3 agosto per il suo compleanno. Ad ogni telefonata la voce è rimasta squillante e stentorea ed i suoi pensieri indirizzati al bene della città. Ora che è mancato non sarà più la stessa cosa. Addio, sceriffo, addio vecchio leone!”.









