Poi Mulè ha aggiunto: “Il moltiplicatore dell’occupazione si colloca a 3.9: dieci occupati nel gruppo sostengono, in media, ulteriori 28 occupati addizionali nell’economia. Grazie agli investimenti in questo campo, l’Italia può beneficiare di tecnologie all’avanguardia, che le consentono di mantenere una posizione di eccellenza nel mercato mondiale. Si tratta di una base industriale solida e avanzata che rappresenta, dunque, una potente leva economica e un fattore essenziale negli assetti geopolitici. Nell’attuale situazione di instabilità, aggravata dai conflitti in corso, occorre garantire l’autonomia strategica, tecnologica e produttiva necessaria a sostenere la nostra competitività anche a livello europeo”.
Al riguardo, per Mulè “è indispensabile favorire una costante collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. E qui, nel Parlamento italiano e nelle articolazioni governative, vi è questa consapevolezza testimoniata dalla convinta adesione al finanziamento dei programmi di investimento che vedono al centro Leonardo nella certezza che sia un pilastro fondante e imprescindibile nella realizzazione di quel concetto di sovranità nazionale che accennavo poco fa. Promuovere uno scambio sinergico tra istituzioni e imprese del settore può contribuire a individuare nuove opportunità di crescita non solo per il gruppo, ma per tutto il Paese. In questo contesto, Leonardo svolge un ruolo di assoluto protagonista, rappresentando la principale realtà italiana nella produzione industriale tecnologicamente più avanzata e un punto di riferimento su scala mondiale. Qualità manifatturiera, innovazione e sostenibilità sono i pilastri di un modello imprenditoriale in grado di rispondere alle sfide poste da uno scenario complesso e in continua evoluzione”.
“Grazie a Leonardo e a una solida filiera composta da grandi aziende e da piccole e medie imprese, l’Italia può anche contribuire all’integrazione della Difesa europea, rafforzando al tempo stesso il proprio ruolo internazionale. Penso ad esempio ai recente accordi di collaborazione industriale stipulati con aziende di altri importanti Paesi europei, penso al recentissimo e lungimirante in termini di visione e strategia memorandum of understanding con l’azienda leader tedesca impegnata a sviluppare sistemi di sicurezza. Sono certo che questo nuovo piano concorrerà dunque a migliorare e ad accrescere le aspettative di un grande Paese come l’Italia grazie alla certezza di poter contare sulle grandi aspettative che riponiamo su Leonardo. Se dovessi riassumere in un claim la vostra azione direi che Leonardo fa bene all’Italia perché pensa a far stare bene gli italiani”.
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