Nando Grana vede Antonio Dario come perfetto Presidente della Divisione C5: “Uomo di campo e profondo conoscitore della disciplina”

ROMA – Ci sono giocatori che scrivono il loro nome in modo indissolubile nei libri di storia di una determinata disciplina. Uno di questi, parlando di futsal italiano, è Fernando Darley Grana, per tutti semplicemente “Nando”, con 113 presenze per alcuni anni è stato primatista di presenze in nazionale. Un ragazzo d’oro, un leader in campo e fuori, che nel 2003 si è laureato Campione d’Europa con la maglia azzurra, di cui ne è stato il capitano per sei anni.

Con lui abbiamo voluto parlare del movimento italiano, di cui per tanti anni ne è stato uno dei giocatori più rappresentativi con 2 Scudetti (Luparense 2007 e 2008), 4 Coppe Italia (Luparense 2006-2007, Arzignano 2009 e Marca 2010), 1 Supercoppa (Luparense 2007) e 1 Coppa Italia di Serie A2 (Cogianco 2012).

“Il mio pensiero da sempre è quello che si debba provare a creare una divisione il più unita e compatta possibile –spiega- mi dispiace constatare che negli ultimi anni, da quando ho smesso, ho visto solo passi indietro, e oggi ci troviamo con una Divisione senza presidente”.

Per “Nandokan” c’è un passaggio chiave che tutte le società di campionati nazionali devono fare: “Devono lavorare coi bambini; obbligatorio! Si deve creare una regola che regolarizzi l’utilizzo di oriundi e stranieri, per permettere ai giovani italiani di poter emergere. Si deve trovare una soluzione, perché se i bambini si innamorano di questo sport e poi quando è il momento di entrare in prima squadra si trovano le porte sbarrate, diventa un problema”.

Ripensando a quella maglia azzurra che tante soddisfazioni gli ha dato: “Per quanto riguarda la nazionale bisogna capire quali sono gli obiettivi, assieme alle società. Non si deve dimenticare che quando la nazionale aveva un numero elevato di oriundi i risultati sono arrivati, non si deve dimenticare quanto gli oriundi abbiano permesso al movimento di crescere. Non si può impedire loro di far parte della nazionale, ma forse si deve mettere un limite. Si deve tornare a remare tutti dalla stessa parte”.

Infine, Grana lancia un messaggio forte per supportare la candidatura di Antonio Dario come Presidente della Divisione C5: “Sono felice che Antonio Dario si sia. Ho avuto il piacere di conoscerlo a San Martino di Lupari, quando era il braccio destro del presidente della Luparense, il club più titolato d’Italia. Antonio era un pilastro di quel progetto che tanto bene ha fatto in Italia e in Europa. Fa parte del mondo federale da tanti anni, ha grande esperienza, si è sempre confrontato con le altre nazioni per portare il meglio possibile in Italia: è una persona seria, onesta, che può fare solo che bene al nostro movimento. E’ un avvocato, un uomo di campo, che ha vissuto il calcio a 5 sotto tutti i punti di vista e sa bene cosa serve a questo mondo”.