Nasce ‘Italian Good Living’, la rivista in inglese che racconta al mondo il Made in Italy

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MILANO – Nasce ufficialmente ‘Italian Good Living’, una rivista online in lingua inglese con una diffusione di sei numeri all’anno, che mette insieme firme autorevoli dei diversi ambiti professionali ed economici del nostro Made in Italy. Il progetto è nato dalla collaborazione di due editori di rilievo del panorama italiano, Bubble’s Italia srl e Absit Daily (editore di Wine Meridian).

Andrea Zanfi è il direttore editoriale di ‘Italian good living’, mentre Lamberto Vallarino Gancia è l’ideatore del progetto editoriale. Fabio Piccoli, infine, è il direttore responsabile di ‘Italian good living’, e racconta: “Italian Good Living vuole essere la voce della bellezza italiana, di quello stile unico che si può trovare in uno dei nostri straordinari vini, in una delle nostre incredibili griffe di moda, ma anche in uno degli innumerevoli paesaggi storici e culturali del nostro Paese. I nostri prodotti, le nostre denominazioni di origine, le nostre imprese, i nostri imprenditori saranno degli straordinari ambasciatori capaci di raccontare quell’Italia che nel mondo per troppo tempo è rimasta nascosta o non compresa fino in fondo”.

“Da sempre ci sentiamo di essere in possesso del più ricco e variegato patrimonio di esperienze artigianali e di ingegno e originalità industriale”, aggiunge Andrea Zanfi. “Siamo altresì convinti che il Made in Italy non sarebbe diventato uno dei primissimi brand riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo se non racchiudesse in sé anche valori legati ai piaceri della vita. Per questa ragione abbiamo voluto chiamare il nostro magazine Italian Good Living, perché vogliamo andare oltre il prodotto. Vogliamo spiegare al mondo cosa significa in profondità essere italiani, produrre in Italia, progettare nel nostro Paese”.

Tutto questo sarà raccontato ad un target autorevole, fatto di buyer, opinion leader, giornalisti, blogger, ma anche a tutti coloro che vedono nell’Italia un modello da seguire, in cui credere ed investire: dai tanti wine lovers disseminati in ogni angolo del pianeta agli innumerevoli appassionati delle nostre griffe di qualsiasi ambito. La rivista si vuole rivolgere infine anche a quei milioni di italiani che, anche fuori dal loro Paese, sono riusciti a dare un senso e valore all’essere “Italiani”.