“E’ davvero coinvolgente – ha proseguito Conte – vedere così tante persone, voci, che provengono da diverse parti dell’Europa, uniti da una missione comune in questa epoca di incertezza. Un giorno, quando i nostri bambini ci chiederanno dov’eri quando la Nato rubava il nostro futuro, potremmo rispondere ‘noi eravamo a L’Aia’. Quando i nostri bambini chiederanno ‘dov’eri quando è iniziata la guerra tra Israele e l’Iran’, possiamo rispondere ‘noi eravamo a L’Aia a dimostrare per la pace’. Quando ci chiederanno ‘dov’eravate quando il popolo palestinese veniva massacrato’, possiamo rispondere ‘noi eravamo a L’Aia a denunciare il genocidio di Gaza”.
“I nostri bambini possono essere orgogliosi di noi – ha sottolineato il leader del M5s – Noi non siamo supportati da multinazionali potenti, lobby o imperi mediatici. Quello che noi abbiamo sono i nostri ideali, le nostre convinzioni e l’auspicio verso un futuro più roseo e pacifico. Ma dobbiamo essere chiari: a pochi chilometri di distanza da qui, nel quartiere generale della Nato, stanno ridisegnando un futuro che minaccia di distruggere questa speranza”.
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