
“Mi complimento, in particolare con l’Ateneo veronese e con il gruppo di ricerca diretto da Davide Melisi, docente di oncologia medica dell’università di Verona e responsabile dell’unità di Terapie sperimentali dell’azienda ospedaliera universitaria. La pubblicazione su Cancer Research testimonia l’elevata qualità scientifica e l’innovatività della scoperta. È l’ennesimo risultato che arriva grazie all’impegno di tutto il mondo della ricerca veneta, verso il quale siamo grati e orgogliosi”, conclude.









