Nuovi codici SSN, verifiche automatiche e prestazioni esenti. Ecco cosa sapere per non farti trovare impreparato.
Il ticket sanitario accompagna gli italiani da oltre quarant’anni ed è diventato una voce familiare quando si prenotano visite ed esami. Ma il 2026 si preannuncia come un anno di cambiamenti importanti.

Il Servizio Sanitario Nazionale ha infatti aggiornato codici, criteri e modalità di accesso alle esenzioni. Capire come funzionano oggi le regole è fondamentale per evitare di pagare importi non dovuti e per sapere se si rientra tra chi può accedere gratuitamente a molte prestazioni.
Tutto quello che devi sapere sui nuovi codici SSN nel 2026
Il ticket è richiesto per moltissime prestazioni mediche e gli accessi al pronto soccorso e visite. Non tutte le prestazioni sanitarie, però, ne prevedono il pagamento. Ed è proprio qui che entrano in gioco le esenzioni, oggi regolate anche da nuovi codici SSN aggiornati.
L’esenzione dal ticket consente di accedere gratuitamente, o con una riduzione, a visite ed esami del servizio pubblico. Le esenzioni si dividono principalmente in due grandi categorie: quelle legate al reddito e quelle riconosciute per specifiche patologie certificate dalla ASL.
A livello nazionale, i codici SSN più rilevanti restano quattro. Rientrano nel codice E01 i minori di 6 anni e gli over 65 appartenenti a nuclei familiari con reddito entro i limiti stabiliti. Il codice E02 riguarda disoccupati e familiari a carico con redditi più bassi.

L’E03 è riservato ai titolari di assegno sociale, mentre l’E04 copre i pensionati al minimo con più di 60 anni, sempre entro determinate soglie economiche. Le Regioni possono affiancare a questi codici ulteriori agevolazioni locali, ampliando la platea dei beneficiari.
Ogni anno il Sistema Tessera Sanitaria elabora un elenco ufficiale degli aventi diritto all’esenzione per reddito. Il cittadino può verificare la propria posizione presso la ASL, tramite il medico di base o online, se residente in una delle Regioni aderenti al servizio digitale. Chi non risulta automaticamente beneficiario può comunque presentare un’autocertificazione attraverso la ASL, gli sportelli CUP o il Fascicolo Sanitario Elettronico.
Indipendentemente dal reddito, alcune prestazioni non prevedono mai il pagamento del ticket. Tra queste rientrano gli screening di prevenzione organizzati dalle Regioni, gli esami obbligatori per la tutela della salute collettiva, le prestazioni del medico di famiglia e del pediatra, i trattamenti durante il ricovero ospedaliero, gli alimenti per celiaci, i dispositivi per diabetici e gli ausili per persone con disabilità.











