
I beneficiari dell’indennità, ricorda la nota del ministero del Lavoro, sono i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps, nonché i professionisti iscritti agli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza dei professionisti che, nel periodo d’imposta 2021, abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro.
I destinatari della misura una tantum, pari a 200 euro e corrisposta a seguito di presentazione di domanda devono essere già iscritti alle menzionate gestioni previdenziali alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti, con partita Iva e attività lavorativa avviata e devono aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità, con competenza a decorrere dall’anno 2020. Il beneficio non è compatibile con le misure introdotte dagli articoli 31 e 32 del Decreto Aiuti. Il Decreto in oggetto è già stato trasmesso al ministero dell’Economia e delle Finanze per il concerto.











