Papa Francesco: “Cercare eterna giovinezza e potere assoluto è delirante”

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Papa FrancescoROMA – “La nostra vita non è fatta per chiudersi su sé stessa, in una immaginaria perfezione terrena: è destinata ad andare oltre, attraverso il passaggio della morte. Infatti, il nostro luogo stabile, il nostro punto d’arrivo non è qui, è accanto al Signore, dove Egli dimora per sempre. Qui, sulla terra, si avvia il processo del nostro “noviziato”: siamo apprendisti della vita, che – tra mille difficoltà – imparano ad apprezzare il dono di Dio, onorando la responsabilità di condividerlo e di farlo fruttificare per tutti. Il tempo della vita sulla terra è la grazia di questo passaggio. La sicumera di fermare il tempo – volere l’eterna giovinezza, il benessere illimitato, il potere assoluto – non è solo impossibile, è delirante. La nostra esistenza sulla terra è il tempo dell’iniziazione alla vita, che solo in Dio trova il compimento. Siamo imperfetti fin dall’inizio e rimaniamo imperfetti fino alla fine”.

Lo ha dichiarato Papa Francesco durante l’udienza generale, uno degli ultimi appuntamenti incentrato sul tema della vecchiaia. Nel discorso in lingua italiana il Papa, riprendendo la catechesi sulla Vecchiaia, incentra la Sua meditazione sul tema: “Vado a prepararvi un posto”. La vecchiaia, tempo proiettato al compimento. Dopo aver riassunto la Sua catechesi nelle diverse lingue, il Santo Padre indirizza particolari espressioni di saluto ai fedeli presenti. L’Udienza Generale si conclude con la recita del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.