Pd, Bonaccini: “Passo indietro vecchi dirigenti, passi avanti degli altri”

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ROMA – “Non c’è alcun fatto personale, ma io cambiero’ la squadra da cima a fondo. Credo sia normale che dopo tante sconfitte si possa fare un passo di lato, per consentirne uno avanti a un nuovo gruppo dirigente”. Lo dice il governatore emiliano Stefano Bonaccini, testa di serie nella corsa di fine febbraio per la nuova segreteria Pd, proponendo un patto per lavorare comunque tutti e 4 insieme dal giorno dopo le primarie ai tre competitor nella lunga maratona: Elly Schlein, Paola De Micheli, Gianni Cuperlo.

“Chiedo a tutti – afferma Bonaccini ad Avvenire – di dare una mano: anzitutto a Elly, Paola e Gianni. Io farò altrettanto se prevarrà uno di loro”. Orizzonte di Bonaccini è un Pd che torni a vincere e prevalere sul centrodestra targato Meloni. A partire dalle Europee del giugno 2024. “Le Europee – dice – sarà sfida senz’altro decisiva, perchè ci contrapporremo al sovranismo urlato ma inconcludente della destra che rischia solo di isolare l’Italia”. Ma “vincere – avverte – non deve essere il fine ma il mezzo per cambiare la società e renderla più equa e solidale”.

Perchè, argomenta l’aspirante nuovo leader Pd, “la missione della sinistra e del Pd – afferma – deve tornare ad essere un baluardo del diritto al lavoro buono, di quello alla salute e all’istruzione, della lotta al cambiamento di matico, tenendo insieme lavoro e ambiente”. Insomma, “dobbiamo batterci per ridurre le disuguaglianze e le distanze sociali e territoriali”.

“Tutti i militanti e gli iscritti che incontro in Italia – si appella ancora Bonaccini – mi dicono soprattutto una cosa: ‘smettetela di litigare, non ne possiamo più’. Hanno ragione, sono stufo anche io. Voglio discutere dei problemi degli italiani”. Per questo “proporrò una volta l’anno svolgere una convenzione programmatica aperta alla società dove però alla fine saranno iscritti e militanti a decidere e ad aggiornare la proposta del Pd”. Infine, nel rapporto con il nuovo governo di destra “a Giorgia Meloni – conferma Bonaccini – chiederò, se eletto, un incontro per assicurarle opposizione ferma ma mai pregiudiziale”.