
“La serenità con cui vengono prese le decisioni vacilla e, in alcuni casi, si perde il controllo, sull’onda di una rabbia quasi animale. Quella che porta a commettere reati anche piuttosto gravi e irreparabili. Il gran caldo e l’afa soffocante rendono il nostro corpo più debole e incline a gesti eclatanti, dato che il nostro cervello va in sofferenza da riserva energetica e la nostra mente si annebbia pericolosamente. Nell’augurare a tutti una felice estate e buon Ferragosto, mi auguro che certi episodi possano frenarsi e scomparire completamente – conclude Acquesta – magari per chi può, scegliendo di stare a riposo e con l’aria condizionata”.











