Prc: “Contro golpe elettorale serve un fronte costituzionale”

Maurizio Acerbo

ROMA – Il comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista, riunitosi nel fine settimana, ha confermato la proposta di fronte costituzionale, democratico e antifascista avanzata dal segretario Maurizio Acerbo.

Nel documento approvato al termine dei lavori si legge: “Rifondazione Comunista denuncia il carattere eversivo e anticostituzionale della nuova legge elettorale imposta da Giorgia Meloni che rappresenta un attacco definitivo a quel che resta della democrazia costituzionale. E’ un vero e proprio golpe istituzionale ad opera degli eredi del fascismo e della P2. Surrettiziamente si introduce di fatto il premierato senza formalmente modificare la Costituzione e quindi sottraendo al popolo il diritto di esprimersi in un referendum confermativo. La repubblica parlamentare, voluta da padri e madri costituenti, viene definitivamente cancellata e lo si fa con una legge che distorce la rappresentanza e senza i contrappesi propri normalmente dei sistemi presidenzialisti. Avremo un Presidente del Consiglio eletto direttamente dal popolo che potrà godere contemporaneamente di una forte maggioranza in parlamento e scegliersi il prossimo Presidente della Repubblica. Il tutto senza aver ottenuto la maggioranza dei voti. Impossibile minimizzare il pericolo fascista e autoritario insito in questa legge elettorale”.

Dunque, conclude il documento, “di fronte a una legge elettorale che consegnerebbe alla destra un potere pressoché assoluto si conferma la necessità di un fronte per la Costituzione. Per difendere quel che resta della democrazia costituzionale e la stessa unità della Repubblica minacciata dall’autonomia differenziata bisogna mandare a casa questo governo nel 2027”.