
L’evento, organizzato dal Comitato Provinciale di Roma dell’ANSMES – Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d’Oro al Merito del CONI e del CIP – ha celebrato figure che si sono distinte nel corso dell’ultimo anno per risultati, competenza e dedizione alla crescita dello sport italiano. A fare gli onori di casa è stato il presidente del Comitato provinciale di Roma dell’ANSMES, Antonello Assogna, accompagnato da tutto il consiglio composto dal vice presidente Mimmo Giordani, dal tesoriere Mario Biagini e dai consiglieri Giancarlo Marcoccia, Cristina Ferrucci, Antonio Cafiero e Piera Marchettoni. “Questi premi rappresentano non soltanto un riconoscimento ai risultati ottenuti, ma soprattutto ai valori umani e sportivi che ogni premiato incarna ogni giorno”, ha dichiarato Assogna. “Celebrare dirigenti, tecnici, società sportive e professionisti della comunicazione significa valorizzare un patrimonio fondamentale per il futuro dello sport italiano e per la crescita delle nuove generazioni”.
Tra i riconoscimenti principali, il Premio “Dino Viola”, dedicato alla categoria dirigenti, è stato assegnato a Lorenzo Fontana, presidente del Comitato Regionale FIP Lazio dal settembre 2024, per il lavoro svolto nella promozione e nello sviluppo della pallacanestro sul territorio regionale. A consegnare il premio a Lorenzo Fontana è stato il past president del Coni Lazio, Riccardo Viola (figlio del mai dimenticato Dino). “Ricevere il Premio ‘Dino Viola’ è per me motivo di grande orgoglio e rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto in questi anni per il movimento cestistico laziale”, ha dichiarato Lorenzo Fontana. “Dal settore giovanile alla valorizzazione delle società del territorio, abbiamo cercato di costruire un percorso capace di coinvolgere sempre più ragazzi e famiglie attorno ai valori del basket. Roma e il Lazio hanno una tradizione importante nella pallacanestro e il nostro impegno quotidiano è quello di rafforzarla ulteriormente, creando opportunità di crescita sportiva e umana per le nuove generazioni”.
Per il past president del Coni Lazio, Riccardo Viola, “lo sport di base ha bisogno di una visione concreta e di investimenti strutturali. Da anni sostengo la necessità di un vero e proprio ‘piano regolatore per lo sport’, perché Roma non può più rinviare il tema della realizzazione e della riqualificazione degli impianti sportivi. Senza spazi adeguati, le società e i giovani rischiano di perdere occasioni fondamentali di crescita, aggregazione e inclusione sociale. Servono nuove strutture diffuse nei quartieri, capaci di rispondere alle esigenze del territorio e di sostenere il grande lavoro quotidiano delle associazioni sportive”.
Il Premio “Giancarlo Primo”, riservato ai tecnici, è andato invece a Maurizio Lollobrigida, apprezzato allenatore di pattinaggio a rotelle, protagonista di una lunga attività formativa e tecnica che ha contribuito alla crescita di numerosi giovani atleti. “Questo premio rappresenta per me una grande emozione e il riconoscimento di un percorso costruito con passione, sacrificio e tanta fiducia nel pattinaggio”, ha affermato Maurizio Lollobrigida, papà della medaglia d’oro olimpica Francesca e della campionessa di pattinaggio Giulia. “Abbiamo organizzato eventi e manifestazioni anche in momenti e in luoghi dove in pochi credevano fosse possibile creare qualcosa di importante, ma proprio da quelle sfide sono nate le soddisfazioni più belle. Il pattinaggio mi ha dato tanto, soprattutto sul piano umano, e ho avuto il piacere di condividere questo cammino con tutta la mia famiglia”. A premiare Lollobrigida è stato il presidente regionale della Federazione Sport Rotellistici, Antonio Varacalli, che ha ricordato il lavoro svolto da Lollobrigida in questi anni.
Grande attenzione anche al settore delle associazioni sportive con il Premio “Renzo Nostini”, conferito alla Volleyrò Casal de’ Pazzi, società simbolo del volley giovanile femminile italiano, premiata per l’elevata qualità del lavoro tecnico e promozionale svolto negli anni (è recente il titolo vinto nella categoria Under 18 nazionale). A premiare una delegazione della società è stato il delegato Coni per il comune di Roma, Andrea Burlandi, storico presidente della Fipav Lazio che ha guidato la federazione regionale per un decennio. “Questo riconoscimento per la Volleyrò è motivo di grande soddisfazione, perché premia anni di lavoro dedicati alla crescita delle giovani atlete e alla diffusione della cultura sportiva”, ha detto Burlandi. “I risultati ottenuti in questi anni, sia a livello nazionale sia nella formazione di tante ragazze approdate ai più alti livelli della pallavolo italiana, sono il frutto di una programmazione seria e attenta”.
Nel corso del pomeriggio sono stati inoltre assegnati due Premi Speciali. Quello dedicato a “Massimiliano Morelli” è stato assegnato al giornalista Saverio Montingelli, storico volto di Rai Sport (da pochi giorni in pensione), per la professionalità e la sensibilità dimostrate nel racconto quotidiano dello sport italiano. A premiare Montingelli è stato il Fiduciario Coni del XIII Municipio di Roma, Antonio Ranalli che ha ricordato come il giornalista “ha saputo dare voce non soltanto ai grandi eventi e ai protagonisti più noti, ma anche alle storie di sacrificio, inclusione e crescita che rappresentano l’essenza più profonda dello sport italiano. Un percorso professionale caratterizzato da attenzione, sensibilità e capacità di comunicare lo sport come patrimonio culturale e sociale del paese”. Montingelli si è detto onorato ed emozionato nel “ricevere un premio dedicato alla memoria di Massimiliano Morelli e rappresenta un riconoscimento che sento particolarmente vicino sul piano umano e professionale. Nel mio lavoro ho sempre cercato di raccontare lo sport andando oltre il risultato, dando spazio alle storie di inclusione, sacrificio e rinascita che spesso meritano la stessa attenzione dei grandi eventi. Le recenti Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, che ho avuto la fortuna di seguire da inviato, mi hanno confermato ancora una volta quanto lo sport sappia abbattere barriere e trasmettere valori universali. Allo stesso modo, porto con me le esperienze vissute nelle carceri, dove ho incontrato detenuti che proprio attraverso lo sport hanno trovato una concreta occasione di riscatto personale e sociale. Credo che il giornalismo sportivo abbia anche questo compito: raccontare storie capaci di lasciare un segno e di restituire dignità, speranza e fiducia”.
Infine il Premio Speciale “Simonetta Avalle” è stato attribuito a Rigivan Ganeshamoorthy, campione paralimpico e protagonista nel lancio del disco, esempio di determinazione e inclusione attraverso lo sport. L’atleta non è potuto essere presente all’appuntamento. A celebrarlo e a raccontare i suoi risultati sportivi è stato il presidente del comitato regionale del Comitato Italiano Paralimpico del Lazio, Giuseppe Andreana.










