“È chiaro che il destino dell’umano corre sul filo sottile e fragile dell’ accettazione delle identità (l’autore parla di ‘celebrazione della dignità dell’identità’) che oggi acquista caratteri di maggiore difficoltà sia a effetto della pervasività della cultura individualista – ha proseguito Anna Ascani – sia perché viviamo una stagione di crisi particolarmente angoscianti. “Promuovere la cultura della convivenza, proprio in questi tempi – ha concluso – vuol dire portare alla luce le ragioni che ci fanno stare insieme, invece che dividerci, perseguire l’amicizia, la solidarietà, la fratellanza tra le persone, ricomporre fratture e contrapposizioni che disgregano e rinsaldare i valori condivisi. Ed è un merito che mi piace riconoscere a questo libro”.
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