“Il Primo maggio non può essere solo una ricorrenza: è un impegno rinnovato a garantire condizioni eque, sicurezza e giusta retribuzione a tutti coloro che contribuiscono ogni giorno, con fatica e dedizione, al progresso della società. Il lavoro non può essere svilito da logiche di sfruttamento o da disuguaglianze ingiustificabili: esso deve essere riconosciuto nella sua dignità e nella sua funzione sociale. Celebrare questa giornata significa anche rilanciare il valore della giustizia sociale, della coesione e della solidarietà. È compito delle istituzioni, delle imprese e della società tutta costruire un futuro in cui il lavoro sia sempre più giusto, tutelato e inclusivo”, aggiunge.
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