Proroga della mostra “Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale” a Novara

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Sala 2 Dalle veduta al paesaggio Caffi Ferrari Novara – allestimento mostra Il Mito di Venezia – da Hayez alla Biennale – METS percorsi d’arte – foto Paolo Migliavacca

Prorogata fino al 18 Aprile 2022 la mostra “Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale” a Novara con un’ apertura straordinaria

NOVARA – Il Comune di Novara, Fondazione Castello e Mets Percorsi d’arte sono lieti di annunciare che in virtù del grande successo ottenuto la mostra “Il mito di Venezia da Hayez alla Biennale” sarà prorogata fino al 18 aprile 2022, lunedì dell’Angelo, per il quale sarà prevista un’apertura straordinaria.

La mostra, curata da Elisabetta Chiodini, con un prestigioso Comitato scientifico diretto da Fernando Mazzocca di cui fanno parte Elena Di Raddo, Anna Mazzanti, Paul Nicholls, Paolo Serafini e Alessandra Tiddia, organizzata in occasione delle celebrazioni dei 1600 anni della città di Venezia, presenta settanta opere divise in otto sale nella splendida cornice del Castello Visconteo di Novara per raccontare il mito della città lagunare.

Punto di partenza del percorso espositivo le opere di alcuni dei più grandi maestri che hanno operato nella città lagunare nel corso dei primi decenni dell’Ottocento influenzando significativamente con il loro insegnamento e i loro lavori lo svolgersi della pittura veneziana nella seconda metà del secolo, vera protagonista della rassegna.
Muovendo da alcuni capolavori di Francesco Hayez attraverso una ricca selezione delle opere più importanti – spesso mai viste perché provenienti da prestigiose collezioni private – dei più noti artisti italiani della seconda metà dell’Ottocento come, tra gli altri, Ippolito Caffi, Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo, Giacomo Favretto, Luigi Nono, Ettore Tito.

Scorci veneziani e vedute intime, paesaggi incantevoli, ritratti e scene familiari di grande suggestione in un percorso espositivo ricco e molto godibile che racconta Venezia e l’evolversi della pittura italiana dalla metà alla fine dell’Ottocento, verso i fermenti che caratterizzeranno i primi del Novecento.