Suona ogni giorno da 93 anni: è il più affascinante e misterioso custodito in Italia

Nel campanile della Cattedrale di Messina, ogni giorno a mezzogiorno prende vita uno spettacolo unico, suona da 93 anni.

Nel cuore di Messina, città ricca di storia e cultura, si trova l’orgoglio della Sicilia: l’Orologio Astronomico più grande al mondo, installato nel campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Cattedrale di Messina
La Cattedrale di Messina al tramonto (Foto IG @citta_borghi_luoghi_ditalia – lopinionista.it)

Questo capolavoro, realizzato dalla ditta Ungerer di Strasburgo nel 1933 su disegno dell’architetto Francesco Valenti, rappresenta un unicum per complessità, dimensioni e ricchezza di simbologie che collegano scienza, fede e storia locale.

Un capolavoro di ingegneria e arte nel cuore della Sicilia

La torre campanaria, alta 60 metri, ospita un meccanismo straordinario che anima ogni giorno a mezzogiorno un vero e proprio spettacolo meccanico e sonoro. Il rintocco scandito dal ruggito del leone dorato, simbolo della forza del popolo messinese, e dal canto del gallo, emblema della sconfitta degli Angioini, apre la rappresentazione animata di ben 54 figure in bronzo su più livelli, accompagnata dall’Ave Maria di Schubert.

Questo orologio non si limita a segnare il tempo: è un planetario che mostra le fasi lunari, i movimenti dei pianeti, i segni zodiacali, e un calendario perpetuo che si adatta agli anni bisestili.

Il meccanismo centrale, opera dei maestri Théodore e Alfred Ungerer, successori dell’orologiaio Jean Baptiste Schwilgué, regola gli indici, le animazioni e gli effetti sonori, offrendo una narrazione visiva unica della storia di Messina.

Le figure di Dina e Clarenza, eroine della resistenza cittadina durante la Guerra dei Vespri Siciliani, suonano le campane in segno di difesa contro le truppe di Carlo I d’Angiò, mentre la scena dell’Ambasceria alla Madonna della Lettera evoca il legame spirituale tra la città e la sua patrona.

Storia e rinascita della Cattedrale e del campanile

La Cattedrale di Messina, consacrata nel 1197 e ricostruita più volte a causa di terremoti e bombardamenti, ha visto la sua rinascita definitiva dopo il devastante sisma del 1908 e i bombardamenti del 1943.

Orologio Astronomico di Messina
L’Orologio Astronomico di Messina, uno spettacolo che dura da 93 anni (Foto IG @mauriziodellaria – lopinionista.it)

Fu grazie all’Arcivescovo Angelo Paino che, negli anni Trenta, si decise di dotare la cattedrale di un orologio meccanico di grandissima portata, affidando la realizzazione alla ditta Ungerer. Questo intervento fu parte integrante del progetto di ricostruzione della città, che preservò la tradizione e la cultura locale attraverso un’opera di ingegneria senza precedenti.

Simbolismo e rappresentazioni dell’orologio

Il lato rivolto a piazza Duomo offre un carosello teatrale in cui le allegorie si susseguono con precisione meccanica: i giorni della settimana sono rappresentati da divinità greche che guidano carri trainati da animali simbolici, mentre le quattro età della vita scorrono davanti a uno scheletro che ricorda la caducità umana. Il santuario di Montalto, che secondo la leggenda fu indicato da una colomba, è raffigurato con la colomba che volteggia e la chiesa che si erge lentamente.

Sulla facciata est, invece, sono rappresentati i fenomeni astronomici: la sfera lunare bicolore, il planetario con il sistema solare e lo zodiaco, e il calendario perpetuo con una statua d’angelo che indica il giorno e il mese. Le scene bibliche di Natività, Epifania, Resurrezione e Pentecoste si animano nei momenti liturgici corrispondenti, arricchendo il significato religioso dell’opera.

Oggi, questo straordinario orologio astronomico di Messina continua a richiamare visitatori da tutto il mondo, grazie alla sua capacità di fondere arte, scienza e storia in un’unica, spettacolare manifestazione quotidiana che celebra l’identità e la cultura siciliana.