RAVENNA – Un’atmosfera sospesa tra poesia e memoria ha avvolto i Chiostri Francescani di Ravenna, dove si è tenuto l’evento inaugurale dedicato a Dante Alighieri. A rendere la serata indimenticabile, due protagonisti d’eccezione: Gabriele Lavia, maestro del teatro italiano, e Roberto Mercadini, affabulatore e scrittore ravennate, che hanno saputo dare voce e anima al Sommo Poeta, lasciando il pubblico letteralmente senza fiato.
Tra letture sceniche, riflessioni profonde e momenti di intensa emozione, Lavia e Mercadini hanno intrecciato parole e suggestioni, trasformando i chiostri in un palcoscenico di bellezza e pensiero. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha assistito a un vero e proprio omaggio alla figura di Dante, nel luogo che ne custodisce le spoglie e ne celebra l’eredità.
Ravenna si conferma così città di cultura unica al mondo, dove l’arte dei mosaici bizantini dialoga con la grande letteratura. Il legame con Dante non è solo storico, ma profondamente identitario: qui il poeta ha trovato la sua ultima dimora, e qui continua a vivere attraverso eventi, studi e passioni.
L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni dantesche che ogni anno animano la città, coinvolgendo artisti, studiosi e cittadini in un percorso condiviso di memoria e bellezza.
Foto a cura di Andrea D’Adamo
















