“Lavoriamo tutti insieme – aggiunge – per continuare a sviluppare quel mercato e altri mercati perché più business fanno le nostre aziende all’estero, più cresce la ricchezza del Paese. Quanto a me: preferisco essere accusato per avere il coraggio di dire prima le cose che servono all’Italia anziché essere nel gregge di chi non ha mai un guizzo e viaggia con anni di ritardo. Sono fatto così: io dico quello che penso. E se devo essere impopolare perché dico le cose troppo presto, preferisco essere impopolare che populista”.
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