Renzi: «Macron utilizza il linguaggio della diplomazia, Meloni quello della demagogia»

ROMA – «Il problema è che Macron pensa di avere a che fare con un Paese normale: immagina che una frase del genere detta da un rappresentante delle istituzioni di un Paese alleato sia inaccettabile. E ha ragione, perché in un Paese normale lo sarebbe. Con la Francia noi abbiamo siglato il patto del Quirinale: un’alleanza vera, non sancita nelle campagne dello Champagne, ma nella sede della presidenza della Repubblica. Capisco quella reazione, Macron utilizza il linguaggio della diplomazia, Meloni quello della demagogia». Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sostiene che non sia un caso diplomatico. Come risponde Renzi? «Allora stiamo tranquilli, se i rapporti con gli alleati li tiene Antonio Tajani non c’è di che preoccuparsi. Io provo imbarazzo, perché uno si sforza di considerare la politica estera dell’Italia seria e invece è un grande “bar dello sport”. Tajani è talmente insignificante che a dargli ascolto sembra non succeda mai niente, mentre abbiamo il mondo che brucia, da Kiev a Gaza, dal Congo al Sud Est asiatico. E intanto qui ci si accapiglia per parole dette solo per strizzare l’occhio all’elettorato. Praticamente la stessa cosa successa con i No vax».