
Così Maurizio Acerbo (foto), segretario nazionale, e Antonello Patta, responsabile lavoro di Rifondazione Comunista, che aggiungono: “Purtroppo oggi lavoratrici e lavoratori sono molto ricattabili e tutti sanno che sono costretti a lavorare oltre l’orario contrattuale e a rinunciare a giorni di riposo. Come ha confermato una recente sentenza della Corte di Cassazione il datore di lavoro non può obbligare un dipendente a lavorare in un giorno festivo, anche se è infrasettimanale. Però, senza più articolo 18 e con i contratti precari, lavoratrici e lavoratori quasi sempre subiscono angherie da parte di catene che, tra l’altro, praticano comportamenti intimidatori verso chi fa sindacato”.
Pertanto Rifondazione Comunista invita i cittadini “a boicottare tutte le catene commerciali che saranno aperte il Primo Maggio”.











