Roberto Rusconi racconta “Francesco d’Assisi. Una vita”

Esce “Francesco d’Assisi. Una vita” di Roberto Rusconi: una biografia scientifica e accessibile che ricostruisce la figura storica del Poverello a 800 anni dalla sua scomparsa

francesco d'assisi una vita libroA ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, la necessità di restituire al Poverello il suo volto storico torna centrale nel dibattito culturale e religioso. A rispondere a questa esigenza è il nuovo volume di Roberto Rusconi, Francesco d’Assisi. Una vita (pp. 128, € 13), pubblicato da Morcelliana nella collana Pellicano Rosso. Un testo agile, rigoroso e pensato per un pubblico ampio, firmato da uno dei massimi studiosi del francescanesimo e della storia della Chiesa.

Rusconi, già docente all’Università Roma Tre e autore di numerosi saggi di riferimento, ricostruisce la vicenda umana e spirituale del figlio del mercante Pietro di Bernardone, mettendo in luce il passaggio decisivo dalla giovinezza inquieta alla scelta radicale della povertà evangelica. La biografia segue le tappe fondamentali: la nascita della prima fraternitas, il rapporto con la Chiesa di Roma, la definizione della Regola bullata, il dibattito sull’identità dei Frati Minori e il ruolo della povertà religiosa nell’Italia del XIII secolo.

Il volume è arricchito da un apparato illustrato che accompagna il lettore attraverso luoghi, documenti e iconografie legate al Santo. Ampio spazio è dedicato agli scritti francescani, alle fonti agiografiche e al Cantico delle creature, composto poco prima della morte di Francesco, avvenuta tra il 3 e il 4 ottobre 1226 alla Porziuncola. Da qui prende avvio il rapido processo di canonizzazione che lo porterà a essere proclamato santo nel 1228.

Rusconi offre una lettura storica che non rinuncia alla profondità spirituale, restituendo “ad ognuno il suo Francesco”: un uomo prima che un’icona, un credente radicale, un innovatore religioso che continua a parlare al presente. Una biografia che unisce rigore scientifico e capacità narrativa, confermando l’attualità di una figura che, dopo otto secoli, continua a suscitare ammirazione e interrogativi.