Salario minimo, Rifondazione Comunista: martedì 28 novembre la consegna delle firme in Senato

58

ROMA – Martedì 28 novembre, insieme alle altre formazioni aderenti a Unione Popolare, Rifondazione Comunista consegnerà in Senato circa 70.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per un salario minimo di 10 euro. “Si tratta di un grande risultato a cui hanno dato un forte contributo le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista in tutto il paese”, scrivono in una nota congiunta Maurizio Acerbo (foto), segretario nazionale, e Antonello Patta, responsabile lavoro del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.

“La proposta di legge che abbiamo elaborato unitariamente come Unione Popolare prevede che il salario minimo orario sia di 10 euro, che sia rivalutato automaticamente recuperando inflazione, che gli aumenti siano a carico dei datori di lavoro e che il mancato rispetto della norma sia adeguatamente sanzionato. Si tratta di una misura coerente di lotta contro il lavoro povero e sottopagato che ci sembra più seria di quella avanzata dalle opposizioni parlamentari nel dare attuazione all’articolo 36 della Costituzione”, aggiungono.

La consegna delle firme avverrà in Senato e nell’occasione si terrà una conferenza stampa alle ore 11, in via Aconale di fronte a Palazzo Madama, insieme a Luigi de Magistris, le componenti di UP e altre/i promotori della legge.