Saldi al via, spesa in linea con l’anno scorso: il budget a persona sarà di 141 euro

ROMA – Interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 325 euro e circa 140 euro di spesa a persona: sono questi secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio i numeri dei saldi invernali già partiti oggi in Basilicata e Sicilia,  domani in Valle d’Aosta e dal 5 gennaio in tutte le altre regioni.

Per Renato Borghi, presidente di Federmoda, “saranno saldi – euro più euro meno – in linea con quelli dello scorso anno, ma avranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi. I consumatori potranno così tornare a trovare ‘vere’ occasioni nei nostri negozi; noi commercianti potremo affrontare più sereni le prossime scadenze; le vie ed i centri dei nostri Comuni avranno l’opportunità, offerta dalla moda, per rianimarsi. Rinsaldare le relazioni con i clienti all’insegna della trasparenza del rapporto prezzo/qualità e della fiducia, con professionalità e servizio offerti nei negozi di prossimità. Questo è il ‘mood’ che caratterizza questo particolare momento di vendite. Il 2018 si è chiuso senza botti e con molte preoccupazioni per i commercianti che si vedono schiacciati da consumi che non decollano, concorrenza sleale del ‘wild’ web, costi incomprimibili e tasse sempre più asfissianti. Bene dunque l’aver sterilizzato per questo 2019 l’incremento di 2,2 punti percentuali dell’Iva, ma occorre molto di più per rilanciare la nostra economia a partire dalla riduzione della pressione fiscale e del costo del lavoro per arrivare alla previsione di una web tax per i colossi del web, vista la difficoltà di avere un’univoca norma comunitaria”

dopo un Natale ancora sospeso tra una crisi che sembra volgere al termine ed una ripresa ancora debole almeno nel fashion retail, la buona notizia è l’incremento di due punti della fiducia dei consumatori, tornato ai livelli del gennaio 2016.

Un ingrediente, questo, imprescindibile, oltre al potere di acquisto degli Italiani, per sostenere i consumi in questo periodo dei saldi di fine stagione, che per meteo e calendario è appena iniziata.

La spesa per gli acquisti in saldo per valore – secondo le nostre stime – sarà leggermente inferiore a quella dell’anno scorso, ma in linea con il momento. Il vero vantaggio sarà per i consumatori non vedere i prezzi dei negozi, dal primo gennaio, con l’Iva al 25%.

Il Governo ha fatto bene ad ascoltarci, sterilizzando le clausole di salvaguardia, ma se vogliamo veramente uscire dal tunnel occorre un maggior sforzo, coraggio e determinazione per ridurre la pressione fiscale, ancora troppo elevata per imprese e famiglie”.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civ. introdotto dal Decr. Leg.vo n. 24/2002). In questo caso per il negoziante scatta l’obbligo della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo; è rimessa alla discrezionalità del negoziante.

3. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

4. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo finale. 

 STIMA DEI SALDI INVERNALI 2018

Valore

 VALORE SALDI INVERNALI (miliardi di euro)

5,1

 NUMERO FAMIGLIE ITALIANE (milioni)

26

 NUMERO FAMIGLIE CHE ACQUISTA IN SALDO (milioni)

15,6

 ACQUISTO MEDIO A FAMIGLIA PER SALDI INVERNALI (euro)

325,00

 NUMERO MEDIO DEI COMPONENTI PER FAMIGLIA

2,3

 ACQUISTO MEDIO A PERSONA NEI SALDI INVERNALI (euro)

141,00