
Ciao Danilo, puoi parlarci un po’ di te?
«Ciao a tutti, mi chiamo Danilo Scamorza, in arte DaniloZizouScamozart. Sono un 46enne di Cesena, lavoratore della cooperativa Cils da diversi anni ormai (assunto dal 2008). Nel 2028 saranno 20 anni di attività dentro quella realtà».
Quali sono le tue passioni?
«Nel mio tempo libero gioco a calcetto / calcio a 7, ascolto musica, la canto e la suono con la mia chitarra elettrica e le mie basi musicali sotto. Spesso uso la Playstation 5 con i videogame e ho fatto una canzone per questo motivo (“i videogame mi piacciono poco”, dicono). E stravedo per i viaggi con i miei amici».
Come proseguono gli studi in ambito musicale?
«Così così. L’11 luglio dovrei portare live al Chiosko Savelli una canzone inedita, ma non mi sento pronto come sempre. In più, a breve inizierà una collaborazione con amici del Rockin1000 dove dovrei incidere la mia chitarra sul basso della mia amica Millina. Su questa ci posso lavorare con più calma, la più urgente è l’altra ad oggi».
Hai qualche aneddoto legato al mondo dei concerti visti in giro per l’Italia?
«Un giorno nel 2014 ebbi un’intuizione geniale per ricevere un autografo da Ghigo Renzulli sulla mia chitarra elettrica litfibianizzata al massimo. Visto l’imminente loro presenza alla Fiera della Musica di Sesto Fiorentino, decisi di arrivargli davanti con la mia chitarra da autografare. Io mi ero messo in contatto con un amico di Torino chiedendogli se veniva, ma lui era incerto, lì per lì. Una volta in loco, all’improvviso sento bussare alle mie spalle facendomi lo scherzetto che di solito adotto io: bussare da una parte e ritrovarsi dall’altra. Era quel mio amico! Poi arriva Ghigo di fronte a me, gli spiego la situazione e il sedere che mi ero fatto quel giorno per portargli la mia belva elettrica. Lui, tutto sorridente e disponibile, mi fa: “Sfoderala!”. La ammira con il suo volto e quello di Piero dipinti lì sopra e una scritta Litfiba con i teschietti, e mi dice: “Ma è bellissima”. Gentilmente mi ha concesso l’autografo nel retro della paletta della mia super Fender Squier Stratocaster. Non sapevo in quel momento a cosa credere di più, se ai miei occhi o alle mie orecchie. Ero esterrefatto, ma ci ero riuscito dopo anni che gli andavo dietro».
Hai qualche live in programma durante l’estate?
«Il 27 giugno porto “Nel Futuro” al Jam Session, a un concorso musicale. Il 4 luglio suono a Castegnato di Brescia alla Notte delle Chitarre, con due pezzi miei: uno definito e uno ancora incerto. L’11 luglio sarò al Chiosko Savelli, in quel di Cesena».
Cosa dobbiamo aspettarci da queste date?
«Grinta, energia, emozioni alternative».
A breve uscirà una tua canzone nuova: di cosa parlerà?
«Di come cominciai ad ascoltare musica sin da piccino. Sarà bella tosta».
Fra quanto tempo uscirà il tuo cd musicale?
«Spero nel più breve tempo possibile. Ci starebbe fargli prendere la luce dopo 7 anni lunghissimi. Sono attivo dal 2019 con Zizou Scamozart, prima epica canzone punk del sottoscritto».
Quante tracce conterrà in tutto?
«10 tracce, di cui una in collaborazione con i miei amici del Rockin1000 di Ferrara. Quindi quelle scritte da me saranno 9/10. Nella decima ci metto la mia chitarra elettrica e una batteria fittizia che metterà il mio maestro di chitarra. Poi uscirà, penso, una versione ricantata da me per poterla riproporre live anche da solo».
Quali generi musicali hai inserito nel cd?
«Dal punk al punk metal, al metal, all’hard rock (“Tempo che scorre”) e al punk hardcore (“Nel futuro”)».








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