Salvini rinviato a giudizio per la vicenda Open Arms: “Ci vado a testa alta”

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PALERMO – Il leader della Lega, Matteo Salvini (foto), è stato rinviato a giudizio per la vicenda Open Arms, che risale ai tempi in cui il ‘Capitano’ era ministro dell’interno. Questo il commento di Salvini, affidato alla sua pagina Facebook: “Rinviato a giudizio. “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre”.

Salvini è difeso dall’avvocato Giulia Bongiorno, che oggi in un’intervista a ‘La Stampa’ spiega: “La decisione dell’allora ministro Salvini di non far sbarcare i 147 migranti dell’Open Arms fu dettata dalla linea politica del governo Conte 1. Faccio fatica, quindi, a pensare che ora il leader della Lega debba andare a processo. Ci sono ambiti politici in cui i magistrati non devono entrare”.

Bongiorno, al contempo, annuncia che citerà in aula l’ex premier. Dovrebbero essere ascoltati come testimoni anche l’ex ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli e il ministro degli esteri Luigi Di Maio.