Scuola, Bianchi: “Abbiamo a cuore i ragazzi, le nostre scelte stanno pagando”

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ROMA – “La situazione non è dilagata, le scuole hanno riaperto, come hanno riaperto ad aprile e a settembre”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in conferenza stampa. “Se le cose funzionano è perché ci siamo affidati alle scelte che abbiamo fatto e che oggi stanno pagando. Laddove vi sia ulteriore riscorso alla didattica a distanza sarà all’interno delle regole che abbiamo dato. Noi abbiamo molto a cuore i nostri ragazzi, siamo molto responsabili”.

“Ad oggi i docenti assenti perché positivi o in quarantena sono rispettivamente il 3,6% e il 2,4%, quindi nel complesso un 6%”, ha aggiunto. “Gli studenti assenti perché positivi sono il 2,2% e perché in quarantena il 2,3%, quindi il 4,5% in totale. Stiamo controllando la situazione. Il numero di docenti sospesi perché non si sono vaccinati sono lo 0,72%, quindi, quelli che hanno deciso di vaccinarsi sono il 99,28, questo dà il senso di responsabilità dei nostri docenti”.

La Dad è “uno strumento utile se misurato in tempi specifici e integrato nei piani educativi della scuola”, ha spiegato Bianchi. “I comuni che hanno fatto ordinanza di chiusura delle scuole sono il 3,07% del totale dei Comuni. Abbiamo dato 92 milioni e 104mila euro al commissario Figliuolo per poter effettuare a titolo gratuito i tamponi alla scuola secondaria, questo libera spazio anche per i bambini più piccoli in modo che tutte le attenzioni possano essere mirate su di loro”.