Scuola, primo giorno per 5,6 milioni di studenti

ROMA – Oggi in dodici regioni più la provincia di Trento 5,6 milioni di studenti (su 8,3 totali) tornano a sentire il suono della campanella che sancirà l’inizio dell’anno scolastico più difficile perché banco di prova per l’emergenza coronavirus. Lo sa bene il premier Giuseppe Conte che senza giri di parole, in una diretta Facebook, ha riconosciuto che “ci saranno difficoltà, disagi, soprattutto all’inizio”. Le lezioni tornano a essere “in presenza” dopo 6 mesi.

Primo giorno di scuola anche per il figlio di Conte, Niccolò, arrivato questa mattina alla scuola media Belli-Col di Lana, nel quartiere Prati, dove frequenta la classe terza. I ragazzi sono stati accolti dalla dirigente scolastica. Il presidente del consiglio, atteso da telecamere e giornalisti all’entrata dell’istituto, non si è visto. Uno striscione con la scritta “Voce agli studenti” in nero e rosso è comparso stamane, prima dell’inizio delle lezioni, anche davanti ad uno degli ingressi laterali della scuola media Belli-Col Di Lana. Pochissimi i ragazzi dietro allo striscione, che si sono lasciati riprendere dai fotografi e poco dopo hanno tolto l’insegna.

“Io penso che il presidente Conte è una figura che deve restare un po’ in secondo piano, va a tutela del figliolo. Questo non è né meglio né peggio: purtroppo ci sono ruoli in cui non si può esercitare l’essere genitori con le libertà con cui si vorrebbe”. Così la preside dell’Istituto comprensivo romano Belli Col di Lana, Carla Costetti, dove frequenta la terza media il figlio del premier Conte, ai giornalisti. “Se fosse venuto gli avrei detto buongiorno”, ha detto la dirigente scolastica.