Turismo

Sembra il Sahara, ma è in Italia: l’oasi segreta dove il deserto incontra acque da sogno

Paesaggio unico tra sabbia dorata e mare, meta ideale per chi cerca natura incontaminata e storia mineraria

Un paesaggio unico e affascinante, dove la forza della natura ha plasmato un ambiente quasi desertico che si estende fino a incontrare il mare. Stiamo parlando di un fenomeno naturale di straordinaria bellezza riconosciuto a livello internazionale, che continua a incantare visitatori e appassionati di natura anche nel 2025.

Un deserto in Italia – (lopinionista.it)

L’ecosistema delle dune è estremamente delicato e necessita di rispetto e attenzione da parte dei visitatori, affinché questo patrimonio naturale possa essere conservato per le generazioni future.

Un deserto segreto tra mare e vento

Le dune di Piscinas rappresentano una delle meraviglie naturali più suggestive della Sardegna. Alte fino a 60 metri, queste gigantesche colline di sabbia finissima si estendono per circa sette chilometri, creando un paesaggio mutevole e dinamico, animato dal continuo movimento del vento, principalmente il maestrale e il libeccio. Proprio l’azione incessante di questi venti ha modellato nel corso dei secoli questa distesa che sembra sospesa tra il deserto e il mare.

Questo tratto di costa è inserito tra le spiagge più belle del mondo, secondo il riconoscimento di National Geographic, e nel 2018 un segmento di 800 metri è stato dichiarato la spiaggia naturista più estesa d’Europa. La zona è caratterizzata da una vegetazione mediterranea rigogliosa che si adatta a condizioni difficili: ginepri secolari, lentischi, olivastri, e fiori come il giglio di mare e il papavero della sabbia punteggiano il paesaggio, offrendo rifugio a specie animali come il cervo sardo e diverse varietà di uccelli migratori.

Piscinas non è una destinazione turistica convenzionale. La sua posizione isolata e la difficoltà di accesso, con strade sterrate e pochi servizi, fanno sì che raggiungerla sia un’impresa che premia con un’esperienza autentica e immersiva. La solitudine del luogo, infatti, è parte integrante del fascino di questo angolo di Sardegna, che non si visita semplicemente, ma si conquista con fatica.

Le Dune di Piscinas, in Sardegna – (lopinionista.it)

Il percorso verso Piscinas si snoda attraverso un territorio ricco di storia mineraria, con testimonianze ben conservate degli insediamenti legati all’estrazione di minerali, come quelli di Ingurtosu, oggi parte integrante del parco geominerario della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO. Lungo la strada si incontrano ruderi di alloggi, vecchie ferrovie minerarie e strutture industriali abbandonate che raccontano un passato di grande importanza economica e sociale per la regione.

La Costa Verde, oltre a Piscinas, offre altre spiagge incantevoli con dune simili, come Torre dei Corsari, Scivu e Marina di Arbus. Questi ambienti presentano caratteristiche sahariane uniche nel Mediterraneo, con una vegetazione adattata al clima secco e ventoso e con un mare spesso agitato che attira surfisti e appassionati di windsurf e kite surf anche durante la stagione invernale.

Il periodo ideale per scoprire le dune di Piscinas è la tarda primavera, da maggio a giugno, quando il clima è più mite e la natura mostra il suo massimo splendore senza il caldo opprimente dell’estate. Anche il mese di settembre offre condizioni favorevoli, con giornate limpide e spiagge tranquille, perfette per chi ama la quiete e la bellezza incontaminata.

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Redazione T

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