Serie A, riaprono gli stadi. Spadafora: ‘Esperimento per prossime aperture’

ROMA – Tutti gli stadi di serie A saranno aperti, da oggi, consentendo l’accesso ad un massimo di mille persone per impianto. Dopo la parziale apertura al pubblico degli eventi sportivi all’aperto, il calcio temeva di restare nel limbo proprio nella giornata inaugurale del massimo campionato, inducendo la Lega serie A ad accentuare la pressione per avere “attenzione e rispetto”, parole del suo presidente, Paolo Dal Pino, da parte del governo e del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

Piu’ che il pressing – con botta e risposta polemico – della seria A, a fare effetto e’ stato il pressing delle Regioni, dopo Bonaccini il Veneto e la Lombardia, con il Piemonte pronto. Così ieri in serata è arrivato un via libera ad aprire gli stadi per tutte le partite di A. Un’estensione a livello nazionale, “voluta fortemente” da Spadafora, “come esperimento” in vista della verifica del 7 ottobre, quando sulla base dei dati dei contagi si deciderà se aprire ogni stadio con una percentuale in base alla capienza.

C’era Bonaccini – apripista della scelta dei mille – come presidente della conferenza delle Regioni all’incontro che ha sbloccato la situazione, organizzato dal ministro Boccia con i colleghi Speranza e Spadafora. “E’ una sperimentazione per le prossime aperture”, ha commentato Spadafora, spiegando di aver chiesto “con decisione l’allargamento a tutto il territorio della apertura parziale per fare disparità tra le squadre e come sperimentazione in vista delle prossime aperture. L’obiettivo, ispirato in ogni caso alla cautela, è “definire un protocollo unico che preveda una percentuale di spettatori in base alla capienza reale degli impianti” per tutti gli sport.

“Fa sorridere che gli stessi che mi hanno sempre accusato di occuparmi di tutti gli sport tranne che della Serie A, ora mi stiano accusando del contrario. Come sempre io mi occupo di tutto lo sport, altri cercano solo pretesti per polemiche poco utili. Oggi si è deciso sulla Serie A, perché ricomincia in questo weekend e perché ho voluto – per equità – rendere uniforme una scelta autonomamente adottata solo da tre presidenti di Regione”, ha aggiunto Spadafora. “Gli altri campionati inizieranno il prossimo fine settimana e condivideremo una linea unica per tutti, per evitare le fughe in avanti di queste ore”.