UILPA: “La Pubblica Amministrazione non si tocca! Nessun prelievo possibile”

ROMA – “Le ipotesi circolate sulla stampa in ordine a presunti tagli della spesa pubblica, finalizzati alla copertura di interventi da inserire nella prossima legge di Bilancio, non possono che destare enorme preoccupazione”. Lo afferma in una nota il Segretario Generale della UILPA, Nicola Turco, aggiungendo che “non si tratta di facile allarmismo ma la locuzione ‘revisione della spesa’ evoca i fantasmi di un passato ancora troppo recente, in cui sono stati cagionati danni irreversibili a tutto il mondo dei servizi pubblici, con conseguenze pesantissime per cittadini e lavoratori”.

Continua Turco: “Nelle more della predisposizione della nota di aggiornamento del Def, nella quale dovranno essere messe a punto le previsioni su cui si baserà la legge di Bilancio 2019, invitiamo dunque il Governo ad una attenta riflessione sullo stato della Pubblica Amministrazione, che non è assolutamente nelle condizioni di sopportare ulteriori colpi di scure finalizzati al recupero di risorse da destinare ad altri scopi, così come lo sollecitiamo a far sì che l’impegno assunto e sostenuto dal Ministro della P.A. Giulia Bongiorno sul rinnovo dei contratti venga rispettato. Un malaugurato intento di comprimere la spesa pubblica – rimarca il sindacalista – non potrebbe che intaccare risorse vitali, destinate alla gestione di attività e di servizi rivolti alla cittadinanza nonché ai lavoratori che li assicurano”.

Il Segretario Generale della UILPA prosegue: “E’ appena il caso di ricordare che in uno Stato sociale i servizi ai cittadini costituiscono un diritto. Se tuttavia ulteriori tagli dovessero colpire i capitoli dei pubblici uffici, il cittadino in prima persona sarebbe costretto a pagare per poterne fruire”.

“La Pubblica Amministrazione – evidenzia Turco – deve essere considerata una risorsa e non un costo. Noi”, conclude il Segretario generale della UILPA, “siamo orgogliosi di essere dipendenti pubblici al servizio della collettività e non consentiremo che vengano perpetrati ulteriori danni ai dipendenti ed ai cittadini, destinatari del servizio pubblico. Non permetteremo che i servizi vengano privatizzati e diventino un ulteriore lusso da pagare. Questo i cittadini lo devono sapere!”.